F1 Bahrain, una pista favorevole alla Ferrari
 

 


F1 Bahrain, una pista favorevole alla Ferrari

15 Aprile 2015 – Il quarto appuntamento del mondiale si corre in Bahrain nel circuito di Sakhir, anch’esso disegnato dall’architetto Hermann Tilke. Il Gran Premio quando il sole sarà già tramontato, alleviando lo stress termico sui piloti e sulle autovetture. Proviamo a capire il circuito e chi potrà brillare in questo tracciato.

Il circuito parte con un lungo rettilineo e una potente staccata che porta alla prima curva, qui si ha il primo e più importante punto di sorpasso. Dopo la stretta prima curva, ci sono due curve veloci una a sinistra e una a destra in cui è molto importante l’uscita perchè c’è subito un rettilineo e la successiva curva 4 ed anch’essa può essere un punto chiaro di sorpasso se si riesce a prendere la scia.

Dopo si entra nella parte più guidata del circuito, con le curve veloci 5-6-7 per poi avere una brusca frenata al tornatino della curva 8. Passato il rettilineo successivo si hanno le due curve più difficili, la 9 e la 10 che sono importanti per avere trazione all’uscita e sprigionare tutta la potenza nel rettilineo dietro ai box. Le curve successive, 11-12-13 sono curve medio-veloci e molto divertenti e portano su un altro rettilineo. Le ultime due curve servono per tornare sul rettilineo iniziale e perciò si cerca di privilegiare l’uscita per avere le già citate possibilità di sorpasso in curva 1.

Questo tracciato è un continuo di accelerazioni e frenate, infatti saranno favorite le vetture con buon grip meccanico all’uscita delle curve lente e quelle con ottime velocità massime. Tutte caratteristiche che la Ferrari sembra avere. Oltre a questo, il circuito di Sakhir ha un asfalto molto abrasivo che combinato con sforzi di trazione può essere molto gravoso sulle coperture, soprattutto al retrotreno. La Mercedes sembra soffrire un tantino queste condizioni di stress sui pneumatici ma per loro fortuna si corre in notturna e le temperature saranno più basse. Il consumo delle gomme sarà sicuramente molto alto.

La Pirelli ha portato le coperture medium e soft, le stesse che ha portato in Cina, ma qui che si degraderanno più in fretta perchè l’asfalto è più abrasivo e le temperature più alte. Altra particolarità di questo circuito è che, essendo immerso nel deserto, sono frequenti le tempeste di sabbia che vanno a ricoprire il tracciato.Per ovviare a questo problema gli organizzatori hanno incollato tutta la sabbia circostante, comunque all’inizio di ogni sessione si ha solitamente una pista scivolosa che si andrà a pulire migliorando le performance.


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Luca Stefanini

Ho 25 anni,sono un ingegnere meccanico e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.

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