F1 Arrivabene, Vettel e i complimenti di Schumacher

3 aprile 2015 – «Ho cercato di rimanere freddo per tutto il tempo, poi un messaggio mi ha fatto piangere». Queste parole sono state pronunciate da Maurizio Arrivabene, nuovo boss della Ferrari subito dopo la vittoria di Sebastian Vettel a Sepang e fanno riferimento a un messaggio molto speciale arrivato dalla Svizzera, da parte di Sabine Kehm, la portavoce di Michael Schumacher, che ha scritto al nuovo boss della Gestione Sportiva un messaggio “dettatole” dalla famiglia del sette volte iridato, che sta lottando per tornare a una vita quasi normale.

Schumacher (che in Malesia ha vinto 3 volte), dopo la caduta sulle nevi di Meribel il 29 dicembre 2013, sta portando avanti un lungo e lento processo riabilitativo ma la notizia secondo cui il campione tedesco avrebbe seguito la gara del suo erede designato a Maranello, se confermata sarebbe un importante segnale anche dal punto di vista medico, oltre che una rivelazione molto speciale e commovente per tutti i tifosi della Ferrari e per tutto lo staff della Casa di Maranello al quale il sette volte iridato ha regalato le più grandi soddisfazioni della storia. Schumacher, infatti, avrebbe visto tutta la gara insieme alla moglie Corinna e alla portavoce Sabine Kehm.

Tra i due campioni si sono già fatte diverse analogie, come per esempio l’attaccamento al lavoro e la capacità di essere uomini-squadra e, anche per questo, Arrivabene, nelle dichiarazioni rilasciate alla Bild, ha commentato:

«La prima volta che ho visto Sebastian mi sono emozionato, ma il modo in cui Vettel si approccia al lavoro mi ricorda molto Michael, entrambi condividono lo stesso ambiente culturale e quel perfezionismo, che hanno portato in Ferrari».

Un legame fortissimo quello tra i due tedeschi, con Schumacher che ha seguito la carriera di Vettel sin dall’epoca dei kart (erano, guarda caso, i primi anni di Schumacher a Maranello) e proprio ai kart è legata anche la scelta del casco di Vettel portato ai test di Jerez e durante tutta la stagione 2015 (a seguito della regola che, da questa stagione, non consentirà ai piloti di modificare i colori del proprio casco nel corso dell’anno): si tratta, infatti, della stessa colorazione usata da Schumacher nelle sue prime stagioni a bordo dei kart. Schumacher è infatti il mito che Vettel ha sin da bambino e l’uomo che, dal kartodromo di Kerpen, lo ha portato sino ai successi in Formula 1, discutendo con lui anche di un possibile arrivo alla Ferrari (sogno che cullava da parecchi anni, cercando di emulare il suo mito) dopo che gli era arrivata una proposta già nel 2013 da parte di Stefano Domenicali:

“Tempo fa gli raccontai della possibilità che mi offriva Stefano Domenicali. Gli dissi che mi sentivo onorato e lui commentò che se avessi accettato avrei trovato una bella atmosfera e un grande entusiasmo a Maranello. Mi sembrò un sogno. Oggi sono felice di essere dentro quel sogno”

Quel sogno che a Sepang gli ha regalato la prima vittoria e gli speciali complimenti di casa Schumacher.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)