F1 Power Unit, Malesia il punto della situazione

27 Marzo  2015 –Analizziamo  le richieste in termini di carico sulla Power Unit per l’ appuntamento di  Sepang, Malesia.

Seconda gara del campionato, solo 4 motori utilizzabili, e una McLaren Honda in difficoltà questo il mix che ci porta all’appuntamento Malese.

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Il tracciato:  Quello Malese è uno dei più complessi del calendario, le temperature sono elevatissime, degne d’un deserto con una componente d’umidità estremamente rilevante. Si raggiungono i 32 gradi ambientali, e oltre 50 gradi sull’asfalto. Un clima che rende faticosissimo il weekend di gara sia per i piloti che per il mezzo meccanico. Le temperature esterne rendono critica la gestione dell’impianto di raffreddamento, con temperature che possono superare il punto d’ebollizione , solo la pressione impedisce l’evaporare del liquido di raffreddamento.

Turbo: È una delle componenti maggiormente sollecitate, i lunghi rettilinei impongono un elevato stress sul componente. Non va sottovalutato inoltre l’ impatto della curva 1 e 2, successive al lungo rettilineo della partenza, in quella fase il turbo cosi come i giri motore saranno più che dimezzati, passando da un massimo medio di 13000 giri, ad un minimo medio di 6500 giri, un escursione notevole che mette a dura prova la componentistica interna di questo delicato gioiello della meccanica.

ICE: Il tracciato di Sepang è notevolmente impegnativo per l’unità termica, oltre il 60% della durate del giro è percorso con l’acceleratore a tavoletta. L’elevata umidità si traduce in una minor percentuale di ossigeno presente nell’aria, ciò riduce le performance della power unit e aumenta lo stress sulle componenti. Di fondamentale importanza sarà il raggiungimento di una fluidità di erogazione ottimale, cosi da migliorare entrata e uscita di curva ottimizzando quindi i tempi sul giro.

MGU-K: Non particolarmente intenso il carico di lavoro sull’unità cinetica, sono solamente due i punti di massimo recupero, ovvero in corrispondenza delle staccate dei due rettilinei principali, per il resto la conformazione del tracciato con curve a medio alta velocità riduce la quantità di energia cinetica recuperabile e quindi lo stress sul componente.

MGU-H: In malesia l’ MGU-H è notevolmente sollecitato, oltre il 25% del tracciato è infatti costituito da rettilinei, ciò consente al motogeneratore vincolato al turbo di recuperare notevoli quantità di energia, questo aspetto premierà principalmente il team più efficiente, leggasi Mercedes. Sarà comunque interessante notare il distacco del motore Ferrari, e della power Unit Renault tutt’altro che perfetta.

Scala stress componenti dove 1 è il minimo, 5 il massimo.

Motore a Combustione interna: 5
MGU-K: 2
MGU-H: 4
Batterie: 3
Consumo carburante: 4
Recupero di energia: 3

Riepilogo componenti utilizzate

ICE Motore a Combustione interna      TC Turbo             MGU-K Motogeneratore Cinetico

MGU-H Motogeneratore Termico         ES Batterie          CE Elettronica di controllo

Team Pilota ICE TC MGU-K MGU-H ES CE
44 Mercedes Lewis Hamilton 1 1 1 1 1 2
06 Mercedes Nico Rosberg 1 1 1 1 1 1
03 Red Bull Racing Renault Daniel Ricciardo 2 2 2 2 1 1
26 Red Bull Racing Renault Daniil Kvyat 1 1 1 1 1 1
19 Williams Mercedes Felipe Massa 1 1 1 1 1 1
77 Williams Mercedes Valtteri Bottas 1 1 1 1 1 1
05 Ferrari Sebastian Vettel 1 1 1 1 1 1
07 Ferrari Kimi Raikkonen 1 1 1 1 1 1
14 McLaren Honda Fernando Alonso 1 1 1 1 1 1
22 McLaren Honda Jenson Button 1 1 1 1 1 1
27 Force India Mercedes Nico Hulkenberg 1 1 1 1 1 1
11 Force India Mercedes Sergio Perez 1 1 1 1 1 1
33 Toro Rosso Renault Max Verstappen 1 1 1 1 2 2
55 Toro Rosso Renault Carlos Sains 1 1 1 1 1 1
08 Lotus Mercedes Romain Grosjean 1 1 1 1 1 1
13 Lotus Mercedes Pastor Maldonado 1 1 1 1 1 1
28 Marussia Ferrari Will Stevens 0 0 0 0 0 0
98 Marussia Ferrari Roberto Merhi 0 0 0 0 0 0
09 Sauber Ferrari Marcus Ericcson 1 1 1 1 1 1
12 Sauber Ferrari Felipe Nasr 1 1 1 1 1 1

 


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