F1 Disastro Renault: quale futuro per i francesi e Red Bull?

17 Marzo 2015 – Altissima tensione tra il team Red Bull e Renault dopo il GP d’Australia: il costruttore francese ha ricevuto critiche da Horner, Newey e Marko a causa dei problemi di affidabilità e potenza riscontrati. C’è già chi parla di una probabile fine del rapporto di collaborazione a fine 2015 tra la scuderia austriaca e Renault.

di Alberto Murador

Dopo il GP d’apertura di Melbourne, la Renault certamente è tra le più grandi delusioni di questo weekend australiano. Nei confronti del costruttore francese sono volate parole molto pesanti dal team principal della Red Bull Chris Horner, da Adrian Newey e da Helmut Marko accusando la Renault di non aver fatto abbastanza durante l’inverno.

Proprio il team principal della Renault Horner, nelle sue dichiarazioni non ha usato mezzi termini per descrivere l’attuale situazione:

E’ stato un weekend davvero difficile per Renault e di conseguenza pure per il nostro team. Il motore è semplicemente inguidabile senza tener conto della scarsa potenza. Possiamo dire che rispetto all’ultima gara della scorsa stagione non ci sono stati significativi miglioramenti, a differenza della power-unit Ferrari per esempio.

Pure l’AD di Renault Sport, Cyril Abiteboul, ha voluto esprimere in parte la sua delusione per questo inizio negativo della stagione:

Dopo un inverno positivo eravamo convinti di aver fatto un gran passo in avanti ma non è stato così. Ora non dobbiamo perderci d’animo e continuare a lavorare nello sviluppo della nostra power-unit, la stagione è lunga ed abbiamo il tempo ed i mezzi per reagire lasciandoci alle spalle questo pessimo inizio di stagione.

E’ chiaro che un top team come la Red Bull vincitrice di quattro titoli piloti negli ultimi cinque anni sia a dir poco frustrata dal fatto di non poter lottare per il podio. Per il team anglo-austriaco l’attuale regolamento in vigore nella F1 favorisce la Mercedes, sfavorendo invece scuderie come la Red Bull che è sempre stata tra le migliori nel settore aerodinamico e telaistico. In poche parole conta maggiormente la power-unit piuttosto che il telaio o l’aerodinamica. Quindi, quali possibilità per la Red Bull nel futuro? Costruirsi un motore in proprio contando sul genio di Adrian Newey, o diventare partner con l’ingresso di un nuovo costruttore automobilistico (Volkswagen)?

Addirittura da Helmut Marko sono giunte minacce di ritiro dalle competizioni qualora il regolamento attuale non venisse riconsiderato dalla FIA. Ovvio che il peso di certe dichiarazioni vada pesato ma è segno del grande malcontento che vige nel gruppo.

Altro motivo di frustrazione per il team probabilmente è il fatto che la Toro Rosso con lo stesso motore Renault si sia meglio adattata alla nuova power-unit francese mostrando una buona competitività con i due piloti Sainz e Verstappen.

A proposito di Toro Rosso continuano a circolare le voci di un possibile interessamento da parte di Renault nel rilevare la scuderia faentina per un ritorno nel circus in prima persona da parte del costruttore francese. Oltre alla Toro Rosso anche Force India e Lotus potrebbero essere prese in considerazione da Renault, anche se la scuderia di Franz Tost è in cima alla lista per due motivi: il primo è che Renault è già partner tecnico dello junior team Red Bull; il secondo è che il team faentino, a differenza delle due scuderie inglesi, non ha alcun debito economico attualmente. Ovviamente in Renault smentiscono tutte le voci su un ritorno in prima persona, dichiarando invece che la priorità per loro è quella nel garantire il maggior supporto tecnico a Red Bull ed alla Toro Rosso. Ma la F1 è famosa per smentirsi in fretta.


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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