Formula futuro, Il bello scopo della Formula E
 

 


Formula futuro, Il bello scopo della Formula E

13 gennaio 2015 – Mentre i bolidi della formula 1 restano in letargo sotto i loro teli in attesa di essere presentati al mondo, chi non riesce a rimanere senza corse  scopre gara dopo gara una categoria dal format avvincente e dalle gare combattutissime. Si tratta della neonata Formula E. Sia chiaro nulla a che vedere con la classe regina , ma da qui qualche idea per migliorasi la F1 la può attingere.

fe_3Dubbio d’identità. Da sempre la F1 rappresenta la massima sfida per mezzi meccanici e uomini alla guida della categoria di monoposto più prestazionali al mondo. Da sempre nell’immaginario la F1 è il sogno di chi ama i motori, il loro suono, le loro prestazioni. Da sempre i gladiatori capaci di domare quei mostri  da Villeneuve a  Senna , da Schumacher a Hamilton solo per citare qualche generazione hanno infiammato con le loro gesta milioni di appassionati . Da sempre o almeno fino alla scorsa stagione quando la F1 è stata cambiata nei suoi connotati più profondi e popolari tanto da risultare a se stessa irriconoscibile e al pubblico cambiata. “ Abbiamo delle macchine a metà tra un negozio di elettricisti e una centrale elettrica” furono le parole di un Montezemolo che già in primavera aveva lanciato l’allarme di una formula lontana dalle proprie radici. Una formula conservativa nei consumi come negli sviluppi ingegneristici, con regole quanto meno bizzarre e incomprensibili ad un pubblico potenzialmente vastissimo e per questo non preparato ad un cambiamento così repentino utile solo all’impoverimento dell’interesse. Ecco perche a soli 12 mesi dal debutto dei turbo ibridi la F1 si riunirà per decidere che strada intraprendere già dal 2017, un cambio di rotta , forse un’ultima spiaggia per tornare ad essere ciò che la gente vuole. Pura competizione di uomini e di mezzi.

Formula-E-The-Future-of-Motorsport-1Formula E, l’energia nuova. Nato da un idea di Jean Todt del 2012 il campionato di Formula E è il primo mondiale riservato a vetture spinte da un motore elettrico. La propria anima è ben diversa  dalla formula 1 e le prestazioni delle proprie monoposto non sono nemmeno paragonabili a quelle delle macchine di Hamilton e compagni  ma il successo che il campionato ha riscosso  nelle prime 4 gare fa pensare e deve far riflettere. In primis si corre nelle città portando il motorsport vicino a chi magari lo scopre per la prima volta, in secondo luogo la tecnologia che le spinge è un vero banco prova per le future vetture di serie e per il potenziale ancora quasi tutto inesplorato dell’elettrico legato alla propulsione di veicoli. Non Parliamo poi del Format. Qualifiche e gara nella stessa giornata, punti sia per chi fa la pole che per chi timbra in gara il miglior giro in gara, sono parametri che concentrano meglio l’attenzione del pubblico e spingono i piloti a dare il massimo sempre.

Formula E cars drive into a corner during the Formula E Championship race in BeijingConfronto, sviluppo di idee,  opportunità. Nessuno può affermare che la Formula E sia meglio della Formula 1 ma essendo entrambe sotto il patronato della FIA è giusto che non vengano considerate realtà contrapposte ma complementari. Alla Formula E serve qualche grande interprete, ad esempio Vergne accasatosi nel box Andretti in attesa di una chiamata da Maranello. Alla Formula 1 serve qualche idea per rendere le sue gare più competitive come i punti per la pole o per il giro veloce. La formula E dovrà rappresentare un banco di ricerca per il futuro, la Formula 1 dovrà invece ritrovare nell’innovativo ibrido le radici del proprio essere. Prestazioni , duelli e di conseguenza popolarità. Scambio di piloti e soluzioni tecniche  e regolamentari da condividere possono solo far crescere entrambe. L’auspicio è che la FIA riesca in quest’intento.

Post Scrittum

Intanto se da molto tempo la F1 si domanda su come rendere più sicure le competizioni a ruote scoperte la risposta  la trova proprio nelle monoposto di Formula E. Una soluzione impraticabile oggi in Formula 1 ma un idea vincente che carena le ruote lasciandole comunque scoperte eliminando l’effetto catapulta in caso di contatto tra pneumatici. Un esempio da copiare presto, la sicurezza è una corsa contro il tempo.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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