F1 | Rivoluzione Ferrari, fuori anche Hamashima

17 Dicembre 2014 – La rivoluzione Ferrari sembra non aver fine: dopo Pat Fry e Nikolas Tombazis, il cui addio è arrivato ufficialmente  solo ieri, ora è la volta del tecnico giapponese Hiroide Hamashima.

Il titolo giusto da adottare sarebbe quello di “Rivoluzione rossa, parte seconda, Ebbene proprio così, i cambiamenti in Ferrari fortemente voluti dal Presidente Marchionne e dal neo team-principal Arrivabene sembrano essere interminabili. Dopo l’annuncio ufficiale di ieri relativo agli addii di Pat Fry e Nikolas Tombazis, un’altra figura importante della Scuderia Ferrari di questi ultimi anni saluta la compagnia del Cavallino: il tecnico giapponese Hiroide Hamashima, da diversi anni legato alla compagnia del Cavallino Rampante.

hamashima_vettelHamashima, dopo essere stato per molti anni il responsabile in pista delle attività Bridgestone in F1, è arrivato a Maranello all’inizio della satgione 2012, il suo ruolo particolare che esercitava all’interno del team è stato quello di responsabile delle analisi delle performances degli pneumatici. Un ruolo quindi importante, ma probabilmente ritenuto non indispensabile dal nuovo Consiglio Ferrari, dato che non sembra essere previsto un rimpiazzo.

Indiscrezioni di queste ore, inoltre, danno per certo l’addio anche del tecnico inglese Neil Martin, fortemente voluto da Pat Fry ad inizio 2011, dove svolgeva un ruolo importante nel reparto “Sviluppo,  Strategia e Operazioni”. Martin prese il posto di Chris Dyer dopo il disastroso GP di Abu Dhabi 2010 che costò ad Alonso ed alla Ferrari il titolo piloti.

A valle di tutti questi cambiamenti, è facile notare come per il il 2015 la Scuderia Ferrari avrà un organico tecnico più ” italiano”  che mai rispetto alle stagioni precedenti, quando i tecnici di casa nostra al timone della squadra erano pochissimi. Chissà che non possa essere di buon auspicio per un ritorno repentino della casa di Maranello nelle parti di classifica che contano davvero.


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".