F1 | Protagonisti del 2014: Daniel Ricciardo

29 novembre 2014 – Tre vittorie, terzo posto nel campionato piloti e duello con Vettel vinto. Ricciardo è diventato leader della Red Bull con un 2014 esplosivo.

Sempre sorridente e gentile fuori dall’abitacolo, in pista Ricciardo si trasforma: combattivo, tenace, grintoso. L’australiano è stata la sorpresa del 2014. Al suo annuncio in Red Bull, sembrava la seconda guida perfetta per fare da spalla a Vettel; l’ex Toro Rosso invece è diventato il punto fermo del futuro Red Bull.

dcd1414ma17 (1)Inizio da cuori forti. Al primo Gp, in Australia, tutti sono curiosi di vedere come Vettel, che non ha messo inseieme quasi nessun giro nei test invernali, possa reagire all’annunciato dominio Mercedes. Il campione del Mondo ha problemi, non entra in Q3 ritirandosi poi al quinto giro. Ricciardo invece sorprende tutti, si piazza in prima fila e chiude la gara subito dietro Rosberg, trovando il primo podio stagionale. Un’irregolarità sulla vetture lo fa squalificare, vanificando una grande gara ma il pubblico si è accorto che Horner e compagni hanno due piloti su cui puntare. In Malesia invece Ricciardo andrà meno bene: Vettel va in prima fila e lui in terza, per poi ritirarsi in gara, mentre il compagno è a podio con le due Mercedes. Sembra che il dominio del compagno possa iniziare. Sembra.

Torna il sorriso. Il periodo non scuote Daniel. Essere in Red Bull è bello e lui è solo all’inizio. In Bahrein, penalizzato, parte 13imo ma con una grande gara rimonta fino al quarto posto. Si piazza ai piedi del podio anche in Cina, in entrambi questi GP precede Vettel (sesto e quinto). Dopo aver ritrovato il sorriso, Daniel ritrova il podio, stavolta valido. In Spagna la Red Bull vola, Ricciardo parte ed arriva terzo, Vettel rimonta da 15esimo a quarto trovandosi ancora dietro l’australiano. Il pilota che corre con il tasso del miele (animale che non molla mai) disegnato sul casco, si ripete a Montecarlo. Ancora seconda fila per lui ed ancora podio, in una gara eccezionale dove negli ultimi giri Daniel attacca a più riprese Hamilton. Il compagno si ritira per gli ennesimi problemi alla vettura: ormai Ricciardo è la prima guida Red Bull.

Estate di vittorie. Da Montreal a Monza, in 7 gare estive Ricciardo vince 3 volte. Dopo aver fatto parlare di sè con prestazioni e podi, in Canada arriva la grande occasione. La prima parte di gara è anonima ed è anzi Vettel a tallonare le Mercedes; il box Red Bull ferma il tedesco in un momento discutibile e lo rimanda in pista dietro Hulkenberg. Il motore Renault è lento e non supera la Force India Mercedes, creando un trenino che riporta Daniel in lotta. Dopo il secondo pit stop Ricciardo si ritrova davanti a Vettel e, con una manovra incredricciardoibile, sopravanza Hulkenberg. Hamilton si è ritirato, Rosberg ha problemi e gira lentissimo. A pochi km dalla bandiera a scacchi, prima della chicane dei campioni, l’attacco: manovra decisa all’esterno e sorpasso! Ricciardo è primo e vola, vincendo la prima gara e raccogliendo l’abbraccio, sincero nonostante la vittoria sfuggita, di Vettel. Daniel è entrato nel club dei vincitori. Dopo un fatico ottavo posto in Austria (GP di casa Red Bull), arriva un bel podio a Silverstone. Ormai Ricciardo è tra i big del campionato, indiscutibilmente terzo.

Male in Germania (sesto e battuto da Seb), arrivano i due GP che lanciano Daniel nella storia della stagione: Ungheria e Belgio. Sia a Budapest che a Spa, Vettel in qualifica è più veloce. In Ungheria Seb parte secondo, Daniel quarto. La gara vede Rosberg, Bottas, Vettel ed Alonso scappare ma una safety car improvvisa esce quando i 4 leader hanno appena passato i box: tutti gli altri possono fare il pit stop e guadagnare posizioni. Ne approfitta Ricciardo, che dopo la safety car si ritrova al comando. La strategia di Alonso che prova a fermarsi una volta in meno e la rimonta di Hamilton sembrano relegarlo al terzo posto, ma con due sorpassi compiuti con grande aggressività negli ultimi cinque giri Daniel sopravanza entrambi e raccoglie una vittoria incredibile, approfittando del crollo degli pneumatici dei rivali. In Belgio invece Ricciardo parte bene e dopo pochi giri sorpassa Vettel e si ritrova in testa. Guiderà la gara senza esitazioni, dimostrando di saper vincere anche con autorità in un tempio della F1. Il secondo successo consecutivo consacra Ricciardo: è diventato grande.

Daniel-Ricciardo-Formel-1-GP-Brasilien-7-November-2014-fotoshowImage-9eb2739-822687Terzo posto in campionato per leader futuro! La serenità di Ricciardo è contagiosa. Il suo talento ormai è noto a tutti. Nella seconda metà di campionato, il confronto con Vettel diviene più equilibrato, con il campione del Mondo che riesce a dar noie al giovane compagno. Nelle ultime gare, Ric fatica di più. Solo due podi, il terzo posto a Singapore dietro Vettel e lo splendido terzo posto negli USA, a cui va aggiunta la grande gara di Yas Marina: dalla pit lane al quarto posto con la solita guida aggressiva e piena di grinta. Il terzo posto in campionato viene consolidato ed è aritmeticamente certo prima dell’ultima gara.

Con l’addio di Vettel, ora Daniel Ricciardo è indiscutibilmente il leader designato dalla Red Bull. Non sarà facile per l’australiano: il 2014 ha potuto affrontarlo senza pressioni, arrivando in un top team con difficoltà iniziali dovute ai cambi di vetture; Daniel si è adattato in fretta alla nuova generazione di F1, trovando vantaggio nelle difficoltà delle prime gare da parte di Vettel e ciò lo ha lanciato, facendo parlare tanto del nuovo che batte il campione in carica. Adesso, tutte le pressioni della casa di Milton Keynes saranno su Daniel, che sarà il pilota che deve portare vittorie e risultati alla Red Bull. Il suo compagno, Daniil Kvyat, è l’ennesimo prodotto del vivaio angloaustriaco ed il team, che ha pienamente appoggiato e spinto Ricciardo, sicuramente vorrà far vedere di poter ottenere risultati importanti con il russo. Si preannunica un 2015 più difficile dell’anno appena concluso per l’australiano. Ma dubitiamo che ciò gli tolga il sempre presente buonumore.


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