F1 | Hamilton-Interlagos: un rapporto da Thriller

07 Novembre 2014 – Lo storico tracciato brasiliano e il pilota inglese sono un binomio che ha fatto la storia della formula 1 recente, dal titolo sfumato nel 2007 all’esordio, a quello conquistato in maniera rocambolesca nel 2008.

1367282777L’ Autodromo dedicato a Càrlos Pace, non è mai andato giù a Lewis Hamilton. Qui il pilota inglese non ha mai vinto, centrando il podio solamente una volta. Ma è anche vero che sul tracciato brasiliano si sono scritte le pagine più importanti della carriera del pilota della Mercedes nei suoi primi anni in F1.

Partendo proprio dalla stagione di esordio in F1, nel 2007, il pilota inglese arrivò all’ultimo GP sulla pista di Interlagos da leader del mondiale, con tutti i bookmakers che lo davano come principale candidato alla vittoria finale, nonostante il terribile errore commesso in Cina nel Gp precedente. La sorte però volle che il giovane rookie della McLaren, in quello che fu un suicidio collettivo della scuderia di Woking, sfiorò solamente l’impresa di vincire il titolo alla prima stagione.

La gara fu decisa al primo giro, quando per un contatto nelle prime curve con l’allora suo compagno di squadra e rivale nel mondiale Fernando Alonso, lo portò a perdere diverse posizioni. Come se non bastasse, poco dopo essere rientrato in pista, l’inglese finisce in fondo al gruppo a causa di un problema al cambio, derivato da un errore dello stesso pilota. Il finale fu tragico, Kimi Raikkonen vinse la gara ed Hamilton non riuscì ad andare oltre il 7 posto, perdendo il mondiale per un solo punto.

La storia volle che anche l’anno successivo, il mondiale dovette decidersi all’ultima gara proprio ad Interlagos, ma questa volta il finale ebbe un sapore decisamente più dolce per il pilota inglese. Dopo una gara rocambolesca a causa della pioggia, e grazie anche ad un “regalino” da parte di Timo Glock,  Lewis riusci a trionfare ai danni di Felipe Massa, arrivando 5° al traguardo e vincendo il titolo per un solo punto.

HamiltonLa battaglia per il titolo si decise però negli ultimi giri, quando la pioggia arrivò improvvisamente sul circuito brasiliano sconvolgendo la classifica. L’inglese, che fino ad allora stava controllando la gara in 5° posizione, fu superato da uno straripante Sebastian Vettel sulla Toro Rosso a due giri dal termine. Hamilton si ritrovò quindi in 6° posizione, e vista la 1° di Felipe Massa, stava vedendo pian piano sfumare ancora una volta il sogno mondiale. Ma a poche curve dal traguardo, la Toyota di Timo Glock, in grande crisi con le gomme, fu sorpassata sia da Vettel che da Hamilton, che ottenne i punti necessari per conquistare il suo primo titolo mondiale.

Negli anni seguenti poi, il pilota inglese non ottenne mai risultati eclatanti: nel 2009 ottenne il suo unico podio con un 3° posto, nel 2010 concluse 4°, nel 2011 e nel 2012 fu costretto al ritiro, mentre nel 2013 non è andato oltre la 9°  posizione.

Anche questa volta, il destino o chi che sia, ha voluto che gran parte del mondiale per Lewis Hamilton si decida nello storico tracciato brasiliano, dove il pilota inglese ha vissuto momenti degni di un thriller, e dove dovrà ancroa una volta giocarsi gran parte della sua stagione.


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