F1 | L’isolante sugli scarichi Ferrari, coibentazione aeronautica

02 ottobre 2014 – La Ferrari già al Gp del Belgio era riuscita ad apportare una modifica (grazie anche all’approvazione della FIA) ai condotti degli scarichi del suo motore.

Sui condotti di scarico dello 059/3 era stato infatti applicato un materiale isolante per cercare di disperdere una quantità di calore minore e recuperare quindi quanti più CV possibili. Grazie a questo, si sarebbe riuscito ad inviare più energia alla turbina e quindi grazie al lavoro dell’MGU-H ma amache del compressore ottenere più potenza dalla Power-Unit.

In Giappone è stato portato però un nuovo isolante o per meglio dire una protezione migliorata. In precedenza infatti, la copertura isolante sui condotti veniva preparata ed installata direttamente nei box, con un meccanico che con un nastro telato d’alluminio proteggeva gli scarichi. Ora invece questa protezione viene preparata a Maranello, sagomata nel modo ottimale ed al meccanico al box non resta che installarlo nella corretta posizione.

Nella foto sotto:

nel riquadro l’isolante applicato precedentemente, nell’immagine grande la nuova protezione.

foto AMuS
foto AMuS

Una copertura ad hoc, più rigida e più spessa (contrariamente a quanto riportato da alcuni) che migliora l’isolamento e quindi il conseguente recupero di energia e CV. Queste “cover” vengono generalmente utilizzate in campo aeronautico per proteggere alcuni componenti all’interno delle cappotte motore (esposti ad altissime temperature) o per isolare le tubazioni del sistema antighiaccio che trasportano aria, anch’essa, ad elevata temperatura. Queste protezioni, sono composte infatti da più strati d’alluminio e da uno speciale materiale isolante al suo interno che ne migliora le capacità isolante.



Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato