F1 | Caterham: scambio di accuse tra Fernandes e Kolles

26 ottobre 2014 – La situazione della Caterham è particolarmente delicata, tant’è che la scuderia malese è stata costretta a saltare la doppia trasferta in USA e Brasile e quasi certamente non prenderà parte nemmeno all’ultima gara stagionale ad Abu Dhabi. A seguito del comunicato diffuso questa settimana, ne è emerso un durissimo scambio di accuse tra Tony Fernandes, precedente proprietario del team, e Colin Kolles, a capo della cordata svizzero-araba che avrebbe dovuto rilevare la Caterham ed è rimasta priva delle sue azioni, non potendo quindi insediarsi nel Consiglio di amministrazione della società proprietaria del team.

Fernandes in un’intervista ad Autony fernandes caterhamtosport ha accusato il gruppo Engavest di non avere proceduto al pagamento dei debiti della scuderia, condizione ritenuta necessaria per la cessione delle quote:

“Nel giugno del 2014, ho deciso, insieme agli altri azionisti, di vendere le mie quote nel Caterham F1 team. Eravamo d’accordo, in buona fede, di venderle ad una compagnia svizzera, la ‘Eng avest’, sulla base che la Engavest si fosse impegnata nel pagamento dei creditori esistenti e futuri, incluso lo staff. Il pagamento dello staff e dei creditori era importante per me, e mi sono assicurato che le azioni non venissero trasferite ai nuovi compratori fino al completo rispetto di queste condizioni. Sfortunatamente, la Engavest non è riuscita a portare a termine le condizioni dell’accordo e la Caterham Sports Ltd  è stata costretta a essere messa sotto l’amministrazione controllata dalle banche, con un grosso debito verso diversi creditori. Il nostro accordo con la Engavest era chiaro: non c’erano obbligazioni legali nel trasferire le azioni a meno che certe condizioni, che includeva il pagamento dei creditori, fossero raggiunte. Queste condizioni non sono state rispettate. I nostri avvocati hanno chiesto alla Engavest diverse volte di rispettarle ma non sono riusciti ad impegnarsi. Se sei in accordo per l’acquisto di un’impresa, devi pagare le fatture. Non hanno rispettato tutto ciò e ora, sfortunatamente, se il team smetterà di correre, tutto si ritorcerà contro i fans ed i lavoratori del team Caterham. Io spero vivamente che questo non sia il caso e che una soluzione possa essere trovata.”

Rincara la dose il CEO del Caterham Group, Graham Macdonald, insediatosi a novembre 2013:

“A me sembra che non abbiano mai avuto l’intenzione di pagare questi debiti. Io mi chiedo come qualcuno interessato nel futuro a lungo termine di un business possa nominargraham mcdonalde uno dei suoi inservienti, Constantin Cojocar, come l’unico direttore e azionista della compagnia operativa in Gran Bretagna? Noi continuiamo ad avere richieste da parte del team di F1 che sono totalmente infondate. Non solo non hanno pagato i creditori, ma non hanno nemmeno pagato noi per l’uso della fabbrica, o per l’uso del brand. Insomma, i nuovi proprietari non ci hanno proprio pagato e, ora che sono stati nominati degli amministratori, essi vogliono allontanarsi dalle loro responsabilità.”

Colin Kolles, invece, è di tutt’altro avviso: per lui gli adempimenti di legge sono stati effettuati e l’acquisto da parte della cordata Engavest della società 1MRT, proprietaria del titolo sportivo della Caterham, darebbe alla compagine capitanata da Kolles tutti i poteri necessari per permettere ai nuovi manager di gestire kolles-boothil team, ma la situazione che si è venuta a creare sarebbe imputabile unicamente al comportamento ostruzionistico di Fernandes, nei cui confronti verranno intraprese azioni legali:

Tutti quanti siamo pronti per partire verso Austin, ma ciò sarà impossibile se gli amministratori non cambieranno idea. L’accordo è stato concluso su basi ben precise e tutte le condizioni sono state soddisfatte da Engavest. La nostra posizione è questa e non c’è nient’altro da dire, ci dispiace che gli amministratori non stiano avendo un chiaro quadro della situazione. Per noi le cose sono chiare – ha tuonato Kolles – le macchine e tutta l’attrezzatura appartengono alla 1MRT che noi abbiamo acquistato. Questo è un fatto, questo è quanto è stato scritto nell’accordo firmato da Mister Fernandes e Mister Riad Asmat nel 2011. Se gli amministratori hanno una diversa opinione in merito, allora noi dovremo adire le vie legali, il che è certamente dannoso. Per tutto quest’ultimo periodo, Tony Fernandes si è rifiutato di parlare con l’acquirente”.

Un durissimo scambio di accuse che di certo non ha giovato alla Caterham, che tornerà nelle mani di Tony Fernandes, il quale ha deciso di ricorrere all’amministrazione straordinaria. La conseguenza è che Kobayashi ed Ericsson saranno costretti a saltare le trasferte di Austin e Interlagos e probabilmente anche il finale di stagione ad Abu Dhabi.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)