F1 | La Ferrari vista a Monza, motore e aerodinamica

11 settembre 2014 – Sul velocissimo tracciato di Monza la Ferrari chiude il week-end di gara con il misero bottino di due soli punti. Pur lavorando molto sull’aerodinamica della vettura, studiando apposite ali per questo GP e confermando la soluzione tecnica degli scarichi al motore, la Rossa non è riuscita ad essere mai particolarmente competitiva.

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Isolante termico sui condotti di scarico – Confermata la schermatura isolante su condotti di scarico dello 059/3 utilizzata a Spa, soluzione che permette di recuperare circa 10-15 CV, la Ferrari ha però incontrato dei problemi di affidabilità costringendo Alonso al ritiro a circa metà gara. Guai tecnici che in parte potrebbero proprio avere origine dal maggiore recupero di energia ottenuto. Il maggior calore raccolto e quindi la maggior quantità di energia potrebbero aver, infatti, sollecitato eccessivamente la parte elettrica (non dimensionata per questi carichi) mandandola di conseguenza in avaria. Di fatti, timori di affidabilità erano stati espressi da più parti già nei giorni precedenti il GP d’Italia, ma d’altronde viste le performance attuali della Ferrari è anche giusto correre qualche rischio e chiedere al motore un po’ di più.

La Scuderia di Maranello ha poi lavorato sulle ali anteriori e posteriori, utilizzando sul circuito brianzolo delle soluzioni che erano state brevemente testate a Spa durante le prime sessioni di prove libere.

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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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