F1 | A Singapore Hamilton recupera il vantaggio su Rosberg
 

 


F1 | A Singapore Hamilton recupera il vantaggio su Rosberg

Singapore, 21 settembre 2014 – La cvorsa al Mondiale tutta interna alla Mercedes vive sempre all’insegna della massima incertezza e anche la gara di Singapore non fa eccezione: quando Rosberg sembra leader inattaccvabile dfel Mondiale ecco che la sorte ci mette del suo, con il risultato che in questa occasione premia Lewis Hmilton, che torna leader della classifica mondiale dopo il Gran Premio di Spagna.

Il colpo di scena arriva subito, al giro di ricognizione, quando Rosberg rimane con la vettura sui cavalletti ed è costretto a partire dai box per un soppio problema: di natura elettronica da un lato (è stato infatti costretto a sostituire il mvolante) e meccanico dall’altro (con la quarta marcia che non rispondeva). Nico ha dovuto ripartire dai box ed è stato costretto a tentare la rimonta, ma il riacutizzarsi del problema lo ha obbligato al ritiro. Ha lasciato così via libera al compagno di squadra Hamilton, che non si è certo lasciato sfuggire l’occasione e ha conquistato la vittoria numero 29 della sua carriera.

Lewis è stato costretto dalla safety car a dover percorrere più di 10 giri ad andatura forzata, spremendo al limite il secondo set di gomme Supersoft per accumulare un vantaggio di 25 secondi su Vettel e rientrare al terzo pit-s10700567_10152306906642411_8542570899144702722_otop e montare le gomme Soft, che in precedenza non aveva utilizzato. All’uscita dai box, ecco la sorpresa: Vettel si ritriova davanti; ma all’anglo-caraibico è bastato meno di un giro per ricucire lo strappo e superarlo di forza con le gomme appena montate, riprendendosi così la testa della gara e la leadership del Mondiale. Dopo la pole di ieri, arrivano anche la vittoria e il giro più veloce in gara per l’inglese, che centra il secondo hat-trick consecutivo dopo quello sul circuito di Monza.

L’inglese spiega così la sua apprensione per l’ultimo pit-stop:

“Si c’era molta pressione per l’ultimo pit stop. Ma alla fine non è andata troppo male: chidevo continuamente delle informazioni perché temevo di finire le gomme posteriori. Non sapevo quale fosse la situazione, sono dovuto rientrare per combattere con dei piloti che disponevano di gomme molto usurate. Non ero molto preoccupato perché sapevo qual era il nostro potenziale. Ero perfettamente a mio agio”.

Hamilton, quindi, si gode la vittoria e dimostra sportività nei confronti di Rosberg:

“F inalmente è arrivato il Gran Premio pulito, come cercavo da tanto. So che non è andata bene nel complesso per il team, visto il ritiro di Nico. Cerchiamo sempre di cogliere una doppietta, quindi ci saranno inevitabilmente aspetti sui quali dovremo lavorare. Comunque, è davvero fantastico vedere tutti questi fan, così calorosi. Ci hanno dato un supporto incredibile durante tutto il fine settimana.”

Rosberg, invece, non riesce a nascobndere la delusione e spiega così il suo problema:

È stata dura, anche nel10655227_10152306905927411_1987684065698666261_o modo in cui si è manifestato il problema: è una sensazione terribile vedere tutti partire e rimanere fermi. Speravo che il team riuscisse a risolvere, ma prima di andare al pit-stop. A volte funzionava, a volte no, per cui pensavo si potesse fare qualcosa. … L’intero volante non funzionava e non avevo potenza dall’ibrido, il cambio saltava le marce e non avevo DRS, per cui la macchina proprio non andava. Non aveva alcun senso continuare. Una giornata molto dura.

Con 5 gare al termine del Mondiale la situazione rimane pressochè immutata, con Hamilton e Rosberg stavolta praticamente appaiati in classifica, però con un leggero vantaggio psicologico in favore di Hamilton, dopo le due vittorie consecutive di Monza e di oggi.



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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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