F1 | Storia: GP Belgio 2008, tra i due litiganti gode Massa

19 agosto 2014 – Il Gran Premio del Bergio è sempre stata una gara all’insegna della variabilità e dell’incertezza, ricca di colpi di scena. In particolare, in questa anteprima storica ripercorriamo l’edizione 2008, che è stata oggetto di diversi e ripetuti capovolgimenti di fronte, sia durante che dopo la gara.

In qualifica si assiste alla lotta serrta tra Ferrari e McLaren, che partono alternate nelle prime due file dello schieramento, con Lewis Hamilton a farla da padrone e ad aggiudicarsi la partenza al palo, seguito da Massa e dal duo finlandese gformato da Kovalainen e Raikkonen, mentre tutti gli altri, da Heidfeld in poi, hanno distacchi superiori al secondo.

In gara Hamilton_+_Raikkonen_2008_Belgiumsi scatena il parapiglia, con Hamilton che rimane in testa, tallonato da Raikkonen, mentre Kovalainen perde diverse posizioni. Chi invece emerge dalle retrovie è Jarno Trulli, che alla Source si ritrova in quarta posizione dopo essere partito undicesimo. La gioia di Trulli dura poco, meno di un giro, perchè si ritrova vittima di un testacoda alla Bus Stop Chicane e scivola nelle retrovie. Ma il primo colpo di scena arriva poche curve più avanti, con Lewis Hamilton che incappa nello stesso errore in fondo al rettilineo, lasciando via libera a Kimi Raikkonen. Massa potrebbe approfittarne, ma l’inglese recupera subito la rotta e inizia un lungo inseguimento al finlandese.

Dopo la prima serie di pitstop, Raikkonen e Hamilton escono con la stessa quantità di benzina imbarcata, ma l’inglese incappa nel traffico e nell’incidente di Piquet a Pouhon, al 13. giro, cosa che consente a Raikkonen di incrementare sensibilmente il vantaggio, di 5 secondi. La seconda rimonta di Hamilton, però, è più lenta e si materializza nel corso della seconda sosta ai box. Inizia così un lungo tira e molla tra Massa, Raikkonen e Hamilton nel corso degli ultimi giri, con l’inglese che sembra prima soffrire gli attacchi dei ferraristi e poi allungare, approfittando di alcuni doppiati che intralciano il cammino delle Rosse.

Come detto, la variabilità delle condizioni meteo gioca un ruolo decisivo nelle sorti del duello per la vittoria, che vede protagonisti Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. I due protagonisti della gara si inseguono a lungo, fino a che nel corso del 42. giro Hamilton sferra l’attacco decisivo alla Bus Stop. Il finlandese riesce a sventarlo, ma il pilota della McLaren, all’inizio del 43. giro soprende il ferrarista alla Source, approfittando anche delle condizioni viscide della pista. Raikkonen non ci sta e si rimette in coda al pilota della McLaren. Il duello promette scintille, ma a 1 giro e mezzo dalla fine il ferrarista va a sbattere sul rettilineo di Blanchimont, dicendo addio alla rincorsa mondiale. Hamilton si invola così verso il traguardo, seguito da Massa, Heidfeld (che con intelligenza tattica azzecca il momento in cui montare le gomme intermedie), Alonso, Vettel (autore di un’ottima rimonta), Kubica, Bourdais e Timo Glock, che chiude la zona punti.Hamilton_+_Raikkonen_2008_Belgium_2

Ma l’ultimo colpo di scena arriva a gara conclusa: Lewis Hamilton viene penalizzato di 25 secondi perchè il suo sorpasso su Raikkonen viene giudicato irregolare, propiziato da un taglio della chicane Bus Stop che gli avrebbe procurato un vantaggio. Anche Glock viene penalizzato per aver effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle e cede così lla zona punti a Webber. Hamilton, invece, si vede privato della vittoria e del secondo posto, che vanno rispettivamente a Massa e Heidfeld con la BMW. La McLaren fa ricorso, sostenendo che in rettilineo Hamilton fosse più veloce di Massa di 6 km/h, ma la Federazione lo respinge dichiarandolo inammissibile.

Da qui si infiamma la lotta iridata tra l’inglese e Felipe Massa, con il brasiliano che si avvcinerà in modo sensiile a Massa portando avanti l’inseguimento fino all’ultima gara in Brasile.



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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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