F1 | Ferrari, Marmorini: “il reparto corse a persone inesperte”

Maranello, 16 Agosto 2015 – Luca Marmorini, padre delle recenti unita propulsive Ferrari, commenta il suo allontanamento dalla rossa.

marmoriniDopo le parole di Costa e Mazzola, Luca Marmorini si sfoga all’ amico Leo Turrini, lo fa direttamente sulle pagine del suo blog.

Per cominciare lasciami dire che non parlo per la mia persona. Io con la Ferrari ho chiuso e sai come, quindi non c’entro più niente. Nemmeno mi spinge l’amore per la polemica inutile: purtroppo a Maranello c’è gente che si diverte ad addossare responsabilità a chi dovrebbe tacere, insomma scrivi che apro bocca in risposta, anche, ad una serie di provocazioni…’

Sono toni nostalgici, carichi di delusione e amarezza. Sintomatici forse di una decisione presa con troppa leggerezza, un taglio che non ha considerato esperienza e passione.
Proseguendo nella sua lettera, Marmorini ci tiene a precisare che le sue parole non sono mosse dal desiderio di polemica, ma necessarie al fine di ristabilire una verità, andata persa forse tra i rintocchi di troppe campane.

“In breve. E’ stata fatta passare l’idea che tutti i guai della F 14 T sono colpa della power unit. Come se in una azienda con la storia della Ferrari avessimo disimparato a fare i motori! Voglio dire, accetto qualunque accusa, ma non venitemi a dire che a Maranello ci sta gente che non conosce il mestiere, il turbo, gli ibridi, eccetera…”

“Io non mi chiamo fuori da niente. Però, vediamo di ristabilire la verità. Insieme ai miei collaboratori ho confezionato una power unit con certe dimensioni, cioè più piccola della versione Mercedes e anche della versione Renault, perchè questo ci è stato chiesto dal responsabile del progetto della vettura, il signor Tombazis…”

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“Ci dissero: vogliamo una PU molto compatta, con radiatori piccoli, perchè compenseremo la minore potenza con soluzioni aerodinamiche che ci garantiranno un vantaggio sulle monoposto spinte dal Mercedes e sulle monoposto spinte dal Renault. E’ andata esattamente così: solo che, quando ci siamo confrontati con la concorrenza, i cavalli in meno ovviamente c’erano, ma la compensazione da aerodinamica non esisteva assolutamente!”

Si vince insieme si perde insieme: È vero, la F14T non va come dovrebbe, ma a sentir Marmorini, Tombazis ha giocato a fare il Newey. Ha chiesto una power unit compatta. Detto fatto. Il Greco avrebbe recuperato con un aerodinamica estrema, nonostante le masse radianti ridotte sappiamo come è andata.

“E’ andata così e mi sarebbe piaciuto spiegarlo a Marco Mattiacci, quando è stato messo al posto di Domenicali. Ma con Mattiacci in tre mesi ho scambiato quattro parole, ci siamo visti due volte, la prima per i saluti, la seconda quando lui mi ha sottoposto la lettera che sanciva il mio addio alla azienda.”

La Ferrari si avvia su sentieri pericolosi. La nuova linea aziendale prevede un via il vecchio si al nuovo. Le parole di Marmorini non risparmiano i cosi definiti “consiglieri” Ferrari, tali Pat Fry e James Allison.

“La Ferrari ha preso una strada che prevede di affidare il reparto corse a persone inesperte, le quali persone inesperte si avvalgono di consiglieri che finora nulla hanno dimostrato e che però godono di una fiducia incondizionata”

L’ ingegnere italiano conclude dichiarando la sua estraneità alle voci di un suo ingaggio in Renault, e augurando il meglio al suo ex apprendista.

“Binotto il mio successore? Gli voglio bene, gli auguro solo di non mettere gli interessi di carriera davanti a tutto”.

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