lunedì, Novembre 28, 2022

F1 | A Monza parte il progetto di recupero della Sopraelevata

500 Miglia di Monza del 1957 Fonte: Sito ufficiale Autodromo Nazionale di Monza
500 Miglia di Monza del 1957
Fonte: Sito ufficiale Autodromo Nazionale di Monza

Monza, 14 agosto 2014 – L’Autodromo Nazionale di Monza inizia, non senza una certa fretta, i lavori per la sua ristrutturazione e il suo restyling in vista di quello che è l’evento più importante della stagione, il Gran Premio d’Italia di Formula 1, con una importantissima novità: il nuovo direttivo di ACI Milano capitanato da Ivan Capelli, che ha nominato presidente di SAGIS Andrea Dell’Orto, ha infatti iniziato i lavori per il restauro conservativo parziale del circuito Alta Velocità, l’anello sopraelevato che sovrasta una parte dell’Autodromo.

I lavori consistono in un’opera di chiusura delle crepe presenti e di una parziale riasfaltatura della sede stradale dell’panello, per poterlo rendere nuovamente fruibile al pubblico e aprirlo così alle visite. I visitatori potranno così apprezzare nuovamente un patrimonio che affinda le sue radici nei primi decenni del 1900, e precisamente nel 1922, quando venne costruito un primo circuito ovale accanto a quello stradale, che non è quello a oggi conosciuto perchè mancante della Parabolica.

Alla demolizione di questo primo anello ne seguì un altro, realizzato co0n due curve di circa 320 metri uniti da due rettilinei di 875 metri con una pendenza massima dell’80%. La nuova sopraelevata, quella attuale, fu realizzata alla fine del 1955, con l’intento, da parte dei progettisti, di non fare mai staccare ai piloti il piede dall’acceleratore lungo la percorrenza dell’ovale. Si trattò di un vero e proprio azzardo. La prima gara, teatro del boicottaggio dei team inglesi, fu vinta da Moss davanti a Fangio.

L’anello di alta velocità fu anche il teattro della 500 Miglia di Monza, una riedizione della 500 Miglia di Indianapolias sul tracciato brianzolo, che venne ribattezzato “Monzanapolis” e per l’occasione vennero invitati piloti e ditrettori di corsa della serie che ospitava la 500 Miglia d’Oltreoceano, che non fece più parte del Mondiale di Formula 1. Il perimo test della nuova Monzanapolis venne affidata a Pat O’ Connor, che girò alla media di 261 km/h e la prima gara fu corsa solamente dai piloti a stelle e strisce. Nel 1957, invece, a Monzanapolis arrivarono anche gli alfieri della Formula 1, con una vibrante sfida tra Ferrari (Musso) e Maserati (Fangio) che attirò un pubblico enorme. La gara, persa da Musso per problemi meccanici,. visse la sua seconda e ultima edizione.

Il circuito stradale e ovale venne usato in Formula 1 a partire dal 1961, edizione che regalò il titolo a Phil Hill con la Ferrari ma che venne segnata dall’incidente del compagno di squadra Von Trips. Fu l’ultimo Gran Premio di Formula 1 a disputarsi su quel tracciato, che successivamente, e fino al 1969, ospitò solamente gare di durata, vale a dire la 1000 km di Monza. Da quell’anno l’anello di alta velocità non venne usato se non per tentativi di record di velocità e raduni storici e cadde in disuso.

Si è discusso in passato di diversi progetti per riportare le sopraelevate in auge e non lasciarle morire e pare che, finalmente, dopo tante discussioni il primo passo di questo importante progetto stia finalmente per vedere la luce.

(Foto tratte da monzanet.it)


Cristian Buttazzoni
Cristian Buttazzoni
"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)
3,668FollowersFollow
1,150SubscribersSubscribe