F1 | GP Gran Bretagna: Rosberg in pole domina Hamilton

Silverstone, 5 luglio 2014 – Ancora una pole position nella carriera e nella stagione di Nico Rosberg, che dopo la vittoria di Zeltweg infligge un’altra lezione a Lewis Hamilton, il quale nell’ultimo giro della Q3 getta al vento le sue possibilità di lottare per la pole position rientrando anzitempo ai box nell’ultimo tentativo utile, mentre tutti gli altri, da Rosberg, Vettel e lle McLaren, hanno proseguito il giro, sopravanzandolo.

E’ ormai evidente che, se il Gran Premio d’Austtria ha permesso a Rosberg di allungare in modo deciso sul compagno di squadra, se dovesse vincere anche questa gara Nico non sarà solo in una posizione di forza nei confronti del compagno di squadra, ma potrà permettersi anche di richiedere un maggiore appoggio da parte del team, con l’emanazione di ordini di scuderia a sua tutela.

In efetti, il vantaggio del tedesco sta assumendo proporzioni sempre più importanti (se vincesse questa gara salirebbe almeno a 36 punti) e ormai non si tratta solo di un vantaggio nuimerico, ma anche di tipo psicologico: il tedesco10373102_10152153051652411_5377237297457872922_o , infatti, è già in odore di rinnovo del contratto fino al 2016 mentre quello dell’inglese scade l’anno prossimo e non si sa ancora nulla sul suo futuro. Tutto questo, unito alle parole di Niki Lauda che lo consdidera seriamente candidato al titolo, mette il figlio del grande Keke in una posizione di forz<a nei confronti del suo compasgno-rivale e l’episodio di oggi sembra quasi confermarlo.

Non solo, se quello di oggi è stato un errore di valutazione di Lewis Hamilton, nei giorni e nelle settimane scorse l’inglese è stato vittima di diversi inconvenienti tecnici (non ultimo il problema alla telemetria accusato nella giornata di ieri), mentre sulla monoposto di Rosberg non si sono mai (o quasi) verificati problemi di affidabilità). In questa qualifica, però, l’errore è tutto di Hamilton. Le parole rilasciate da Toto Wolff a Sky Sports F1 UK, però, sembrano dire qualcosa di diverso: il team ha infatti chiesto all’inglese, nel giro finale della Q3 di proseguire il giro o di rallentare per dare spazio a Rosberg e l’inglese ha lasciato via libera al compagno di squadra; letta così sembra una dichiarazione di resa dell’inglese, che ormai a 11 gare dalla fine sta subendo la forza del rivale.

A Nico, però, la presenza del compagno di team in griglia manca:

“Qualifica difficilissima, la co10387028_10152154659747411_2208525419204941639_ondizioni cambiavano di continuo ma è molto bello che tutto sia andato perfettamente alla fine, dev’essere stato uno spettacolo da vedere. Buon lavoro degli ingegneri e da parte mia con le decisioni che ho preso. Domani partirò primo, un’ottima posizione. Certo, non è un bene che il mio compagno sia sesto ma con la macchina che abbiamo tornerà su velocemente. Almeno ho la possibilità di prendere un bel vantaggio all’inizio…“

Dal canto suo Hamilton si prende tutta la responsabilità per una decisione sbagliata e ai microfoni di Sky Sports F1 HD ha dichiarato:

“E’ stato un mio errore.  Niernte di quello che ha detto il team ha influenzato la mia decisione di rientrare ai box. Qui ho avuto un grande supporto dai tifosi e mi scuso verso di loro.”



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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)