F1 | Test Bahrain, Rosberg: “Non siamo i favoriti del Mondiale”

Sakhir, 2 marzo 2014 – Un Nico Rosberg insolitamente abbottonato è quello che si presenta ai giornalisti dopo la giornata di oggi e fa una dichiarazione che stupisce molti: “Io non ci vedo come il miglior team, perché è tropo presto e un test rimane sempre un test. Certo sono ottimista questo è ovvio.”

Un ottimismo che diventerebbe comunque una delusione se in Australia la Mercedes non fosse in grado di lottare per la vittoria: “Sono sempre deluso se non riusciamo ad essere competitivi. Penso che potremmo essere in una posizione migliore rispetto ad altre squadre, ma si deve arrivare alla fine della gara e questa è la sfida più grande.”

Il tedesco di casa Mercedes non si ritiene del tutto soddisfatto del lavoro sin qui svolto, “La mia macchina non è ancora pronta al 100%, ma abbiamo ancora un paio di giorni”. Comunque Rosberg si sente ottimista in vista dell’inizio della stagione: “Non sono preoccupato per nessuno al momento, stiamo solo concentrandoci su noi stessi per ottenere il massimo dal nostro pacchetto. L’ultimo giorno di test ed in seguito a Melbourne vedremo come saremo messi, ma io sono ottimista in vista dell’inizio della stagione.”

Oggi il tedesco ha iniziato a girare alle 11.30 locali per colpa di un problema al propulsore: “Lo abbiamo notato quando erano circa le cinque (del mattino). Abbiamo due diversi gruppi di meccanici che lavorano tutta la notte, mentre un altro opera durante il giorno e quello di notte aveva appena finito di montare la macchina. Poi, alle 5 hanno acceso il motore per vedere se tutto funzionava correttamente, ma si sono resi conto che invece avrebbero dovuto sostituirlo e per questo motivo abbiamo perso un po’ di tempo.” Dopo il problema di stamani, ha compiuto 103 giri, in cui ha a lungo sfidato Massa nella ricerca del giro record, fermando il cronometro a 1’33″484, facendosi però battere dal brasiliano di qualche decimo al termine della sessione.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)