Pagelle Gp Malesia: Hamilton perfetto, Aldo se la ride e Daniel Webber
 

 


F1 | Pagelle Gp Malesia: Hamilton perfetto, Aldo se la ride e Daniel Webber

Sepang, 31 marzo 2014 – L’anglo-caraibico della Mercedes domina in Malesia, staccando nettamente il compagno Rosberg. Grandi Vettel e Hulkenberg, la Ferrari non decolla.

rosb-hami-vett-sepa-2014-1Lewis Hamilton 10 e lode Come ti ammazzo la gara e presumibilmente il mondiale. Guidare in surplace fregandosene del consumo, delle gomme, delle marce, dell’ibrido. Niente, la W05 è superiore a tutto ciò e lui è un pilota strepitoso. Quando guida così non ce n’è per nessuno. Probabilmente si sarà anche annoiato, nonostante il sudore post gara tradisse lo sforzo fatto. Demolisce Rosberg. SPETTACOLO

Nico Rosberg 7 Completa la giornata trionfale del team di Brackley nel Gp della Malesia, ma Hamilton lo manda dritto in psicoterapia. Stessa macchina, ma quasi venti secondi beccati sul traguardo. Mai in partita, e con un siluro così ha fatto il minimo sindacale. Sorride, scherza, si gode la testa del mondiale. Ma di sera non avrà preso sonno pensando alla mazzata ricevuta… CAPOCLASSIFICA RIDIMENSIONATO

Sebastian Vettel 8 Sbaglia solo la partenza, dove si impalla un po’. Per il resto fa vedere a tutti perchè porta il numero uno sul musetto. Con una monoposto data per dispersa in inverno, in stile Cast Away, già alla seconda prova del mondiale riesce a salire sul podio e dà l’impressione di poter recuperare il gap con Mercedes. Mai banalotto, altro che Suzie, la sua RB10 doveva chiamarla Wilson: compagna di un naufragio esistito solo per la stampa! Polli noi a cascarci.. SEMPRE LI, SEMPRE IN ALTO

Fernando Alonso 7 Dà ai ferraristi una piccola gioia sul bagnato durante le qualifiche, di questi tempi si è costretti ad esultare anche per una seconda fila. In gara gestisce la Fiat senza problemi, riuscendo ad avere la meglio su Hulkenberg. Fare di più era impossibile e deve ringraziare i casini di Ricciardo se può chiudere ancora ai piedi del podio. Ma in queste condizioni lottare per il titolo è impossibile. Meravigliosamente sincero nel definire la gara: “Un incubo”. FA TENEREZZA

Nico Hulkenberg 9 Questo qui è un fenomeno vero; Sauber oppure Force India non fa differenza, l’una vale l’altra. Fatto sta che il ventisette tedesco è a 18 punti dopo due gare. Peccato che i top team lo snobbino nemmeno avesse la peste, dato che ormai da tempo inanella gare di alto profilo con una facilità assurda. MOSTRO

Jenson Button 6,5 Premio “follia” per essersi qualificato con le intermedie sotto un monsone scrosciante. Impavido al limite, non gli riesce l’azzardo. La gara è onesta, la Mp4-29 non è il fulmine di guerra visto in Australia e lui porta a casa un buon sesto posto. ESTROSO

Felipe Massa 8 Voto al carattere, agli attributi cacciati. Oltre alla gara più che positiva e ai primi punti della sua nuova vita in Williams. Non trema, non si scompone al terribile (cattivo e intempestivo) team radio “Bottas is faster than you”. Una comunicazione beffarda che avrebbe potuto atterrarlo per sempre. Reagisce, non parla e porta a casa il risultato. Mitico. LA RIVINCITA DEI NERD

Valtteri Bottas 6 Bo77as caro, un quinto posto e due stagioni in F1 non danno certo i galloni di leader. Sbraita, chiede di passare, si lamenta nel dopo gara. Nemmeno fosse la reincarnazione di Fangio.  Regolato da Massa, lezione che gli servirà. UMILTA’ RAGAZZO…

Kevin Magnussen 5 Dopo la maturità di Melbourne, il talento (perchè di questo si tratta) danese ha mostrato, a Sepang, tutta la sua spensierata giovinezza da ventiduenne. Parte a razzo, vuole spaccare il mondo, ma si limita alla posteriore destra di Kimi Raikkonen, distruggendo la gara al finlandese. Nonostante la penalità dello stop and go di cinque secondi al pit-stop, riesce comunque a chiudere in zona punti. QUANT’E’ BELLA GIOVINEZZA…

Kimi Raikkonen 6 Migliora il feeling con la F14 T, va forte nelle libere, in qualifica le prende sul bagnato ma è comunque lì. Insomma sembra essere la volta buona….e invece nada! Purtroppo incontra lo scoglio Magnussen e la sua gara finisce più o meno lì. Gli si può imputare, al massimo, di non essere riuscito a risalire fino alla zona punti. Con una Ferrari ti aspetti sempre una rimontona da annali, ma devi vedere come fila la suddetta Ferrari. GIUDIZIO SOSPESO

Daniel Ricciardo 7 Voto alla partenza, e alla gara di spessore che stava conducendo. Prima che gliene capitassero davvero di tutti i colori. Con la ruota fissata male dai meccanici, e addio sogni di gloria. Poi sulla RB10 cede l’ala anteriore, che ovviamente gli taglia la gomma. Altro giro, altra sosta. Sinceramente sadici, i commissari di gara gli infliggono anche un drive-thru’ per il pasticcio dei meccanici ai box. Si ritira avvilito. LA MINACCIA FANTASMA (DI WEBBER)

Daniil Kvyat 7,5 Irruente in qualifica, quando sperona Alonso, glaciale in gara. Ventenne dalla consistenza fuori dal comune. Già due volte a punti in due gare…con la Toro Rosso! BRAVO

Romain Grosjean 6,5 La Lotus E22 è ridicola, arriva undicesimo e si toglie lo sfizio di tenersi dietro l’ex teammate Raikkonen. CHE DEVE FARE DI PIU’?

Jean-Eric Vergne 6 Sfortunato, soffre problemi di affidabilità per tutta la durata della sua gara, dopo aver strappato un’ottima quinta fila in qualifica.

Sergio Perez sv Non parte per problemi al cambio, ma forse per come le sta prendendo da Hulkenberg fa più bella figura così… DISPERSO

Kamui Kobayashi 8 Alla fine è “solo” tredicesimo, ma arriva al traguardo doppiato solo una volta e  fa un garone bestiale. Dimostrando come, se ce ne fosse ancora bisogna, il pilota conta sempre. Riesce a lottare con vetture ben più performanti, corre per larghi tratti a ridosso della zona punti. Gran pilota, ci mancava! GO SAMURAI

Marcus Ericsson 6 In questa F1 “lenta” il passaggio dalla Gp2 sembra meno traumatico. Per essere un rookie sulla Caterham non demerita più di tanto…

Max Chilton 5 Collezionista seriale di traguardi a due km all’ora. CHI VA PIANO…

Altri: Pastor Maldonado sv, Jules Bianchi (5), Adrian Sutil (5), Gutierrez (5,5)

Gp della Malesia 5,5 Forse un po’ meglio di Melbourne, ma appena appena. Soliti distacchi abissali, zero lotte vere, ravvicinate, gagliarde. Una sfilata di passisti telecomandati dagli ingegneri. Con la speranza che la nuova F1 migliori presto. Per ora non ci siamo.

Il team radio di Kimi 9 “STA PIOVENDO, STA PIOVENDO!!!” urlato a squarciagola nemmeno stesse scendendo il diluvio universale. Comunicazione allarmista, leggermente fuori contesto, quasi dissociata. L’ennesima perla di un personaggio sempre fuori dagli schemi. Meravigliosamente Kimi.

Le risate grasse di Aldo Costa 8 Riecheggiano forti dall’Europa, passando per gli Urali e per finire al Gp della Malesia. Sono l’incubo e il tormento dei vertici del Cavallino. Aldo, il tecnico che aveva “firmato” le ultime Rosse vincenti (2007-2008), cacciato come capro espiatorio nel 2011. Adesso sta dimostrando il suo valore in Mercedes. VENDETTA

Sherlock Holmes sul podio 6 Gli organizzatori mandano Benedict Cumberbacht ad intervistare i vincitori sul podio. Inglese, attore, noto al grande pubblico per essere il protagonista della serie Sherlock. Scelta tempestiva: questa F1 è un mistero e allora è meglio far intervenire il detective più famoso al mondo…


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