F1 | Lewis Hamilton ancora in pole position a Sepang

1900224_10151933748012411_1657466204_oSepang, 29 marzo 2014 – Seconda gara stagionale e seconda pole position consecutiva per Lewis Hamilton, che batte un redivivo Sebastian Vettel e il compagno di squadra Nico Rosberg. Bene anche la Ferrari di Alonso, quarta, Nella Q3 anche le due McLaren, mentre sorprende in negativo la Williams, fuori alla Q2.

La sessione è partita con 50 minuti di ritardo rispetto all’orario stabilito a causa di un acquazzone che si è abbattuto sul circuito malese. I primi a scendere in pista sono i 2 piloti della Mercedes, con scelte differenziate dei piloti tra gomme intermedie e heavy rain (solo i piloti McLaren). Al via, Ericsson si ferma all’uscita della corsia box, mentre Raikkonen non scende in pista e Vettel aspetta un minuto e mezzo prima di uscire.
Durante la Q1 la lotta è tra i due piloti della Mercedes, staccati di 2 centesimi; Vettel, settimo a 11 minuti dalla fine, viene invitato a tornare ai box. In forma, invece, Ricciardo, terzo alle spalle delle Mercedes, che hanno fatto il vuoto (a 8 minuti dalla fine è staccato di 1″7), mentre Alonso è quarto. A meno di 7 minuti dalla fine, Hulkenberg si inserisce alle spalle della Mercedes, scalzando Ricciardo, mentre Vettel , rientrato in pista, rompe gli indugi a meno di 4 minuti dalla fine, portandosi a 4 decimi da Rosberg. Distacchi allungati, con Ericsson, ultimo, staccato di ben 7″2, autore di un incidente a 40 secondi dalla fine e causa la bandiera rossa che pone fine alla sessione. Lo svedese viene eliminato insieme al compagno di squadra Kobayashi, Chilton, Bianchi, Maldonado e, a sorpresa, la Force India di Sutil.
All’inizio della Q2 ancora Hamilton si presenta per primo al semaforo, mentre Alonso sembra avere dei problemi, e infatti viene subito esposta la bandiera rossa, con la sessione interrotta a 12’46” dalla fine a causa del cedimento del tirante dello sterzo sinistro del ferrarista, incidentata da un contatto con la Toro Rosso di Kvyat.
Alle 17:26 di Sepang la sessione è ripresa, con i meccanici della Ferrari che tentano di riportare Alonso in pista. L’intervento, rapidissimo, consente allo spagnolo di riprendere la via del circuito a 10 minuti e mezzo dalla fine; gli stewards dopo le qualiffiche, comunicano che indagheranno sull’incidente. Primi tempi della sessione: l’unico a scendere sotto i 2 minuti è Hamilton, che stacca Rosberg di ben 9 decimi, poi Massa, Perez e Raikkonen; Ricciardo si inserisce tra le due Mercedes a 7 decimi da Hamilton e Vettel si porta subito dietro Rosberg, bene Hulkenberg, quinto, e Magnussen, settimo, mentre il compagno di team Button sembra in difficoltà. Vettel migliora ancora a 5 minuti dalla fine e scalza Rosberg e Hamilton migliora ancora. Button si porta nella top ten. Magnussen si gira a 4 minuti dalla fine e va nell’erba; l’incidente non ha conseguenze ma il danese rientra ai box. Rosberg torna secondo a 2 minuti dalla fine, con Hamilton che continua a inanellare giri veloci. Pit-stop inutile a 1’41” dalla fine per Raikkonen, che rientra nel garage. Colpo di reni di Gutierrez, in decima posizione provvisoria, mentre fuori a sorpresa finisce Bottas. Vettel si inserisce tra le due Mercedes, mentre viene eliminata anche la seconda Williams. Kvyat viene eliminato insieme a Gutierrez Si contendono la pole le due Mercedes, le due Red Bull, le due Ferrari, le due McLaren, la Force India di Hulkenberg e la Toro Rosso di Vergne.
Alla terza sessione si presenta primo al semaforo Raikkonen, seguito dalle due McLaren. Magnussen viene richiamato ai box dopo il giro di lancio per montare le gomme full-wet così come Button (erano usciti entrambi con le intermedie). Hamilton subito protagonista, ma a sorprendere è Alonso, terzo dietro a Hamilton e Vettel, ma davanti a Rosberg, che sembra in difficoltà. A 6 minuti dalla fine, Hamilton è braccato da Vettel a 55 millesimi e nel secondo giro cronometrato non si migliora. A 3 minuti e mezzo dalla fine, Raikkonen monta un altro set di gomme full-wet, mentre Vettel non si migliora; nell’ultimo giro prende la bandiera a scacchi e fa segnare un tempo di 2’03”. Colpo di reni finale per Nico Rosberg, che conquista la terza posizione, mentre Lewis Hamilton conquista la pole position, facendo 2 su 2 in stagione ed eguagliando il record britannico di Jim Clark nella classifica all-time delle partenze al palo (33). Il risultato di Alonso e Kvyat è ancora sub judice.

Pos No Driver Team Q1 Q2 Q3 Laps
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:57.202 1:59.041 1:59.431 22
2 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:57.654 1:59.399 1:59.486 20
3 6 Nico Rosberg Mercedes 1:57.183 1:59.445 2:00.050 23
4 14 Fernando Alonso Ferrari 1:58.889 2:01.356 2:00.175 22
5 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:58.913 2:00.147 2:00.541 20
6 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:59.257 2:01.532 2:01.218 21
7 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:58.883 2:00.839 2:01.712 23
8 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 2:00.358 2:02.094 2:02.213 20
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 2:01.689 2:02.096 2:03.078 23
10 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 2:00.889 2:01.810 2:04.053 22
11 26 Daniil Kvyat STR-Renault 2:01.175 2:02.351 16
12 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 2:01.134 2:02.369 16
13 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 2:00.047 2:02.460 16
14 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 2:00.076 2:02.511 15
15 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:59.709 2:02.756 17
16 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 2:00.202 2:02.885 17
17 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 2:02.074 8
18 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 2:02.131 7
19 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 2:02.702 8
20 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 2:03.595 8
21 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 2:04.388 8
22 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 2:04.407 7
Q1 107% Time 2:05.385



Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)