F1 | Ferrari, una rivoluzione da “Gattopardo”?

Melbourne, 15 marzo 2014 – La Ferrari bagna il suo debutto stagionale con una performance mediocre, non riuscendo ad attuare in qualifica l’auspicato cambio di passo.

news140040aus-630x300Quante chiacchiere, quanto shakespeariano “rumore per nulla“. La nuova era, la rivoluzione turbo, poteva e doveva ripresentare ai nastri di partenza una Ferrari tonica, forte, concreta.

L’esigenza, primaria, improcrastinabile, vitale per i cuori rossi che battono a tutte le latitudini, era quella di gettarsi alle spalle il modesto lustro 2009-2013. Quello degli scarichi soffiati, della super aerodinamica al posteriore. Delle diavolerie di Adrian Newey e della super Red Bull.

La Ferrari ha aggiustato la galleria del vento, dicevano. La Ferrari è “integrata” (telaio e V6 fatti in casa), dicevano. La Ferrari ha il dream team, dicevano.

Risultato delle prime qualificazioni: Kimi va a battezzare il muro in trazione, Nando fa quel che può, ovvero quello che faceva anche l’anno scorso. Salva il salvabile, ma non lotta per le prime file. E a pesare, tanto, è quel secondo e mezzo di distacco beccato da Mercedes e Red Bull sul giro secco. Siamo, insomma, alle solite?

Non lascia adito a molte speranze la secca dichiarazione di Alonso: “Tra asciutto e bagnato la macchina non cambiava molto. Saremmo stati lì anche con pista asciutta”.

“Tutto deve cambiare affinchè nulla cambi” diceva il principe Don Fabrizio di Salina nel meraviglioso “Il Gattopardo”. Non vorremmo che la stessa cosa valesse anche per il Cavallino.

Sperando in una grande gara e una performance diversa della F14 T, non resta che certificare la sgradevole sensazione di essere anche stavolta cacciatori disorganizzati e non agili lepri in fuga…


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2 thoughts on “F1 | Ferrari, una rivoluzione da “Gattopardo”?

  • 17/04/2020 at 15:33
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    mah…certe volte penso che sarebbe meglio essere ancora più indietro per poi gioire ad ogni miglioramento.ma la maledetta quinta posizione in griglia,non la sopporto proprio più.la rossa è statica,sempre li’,come un male incurabile.speriamo in questa storia dei consumi.altro non possiamo fare.

  • 15/03/2014 at 20:49
    Permalink

    mah…certe volte penso che sarebbe meglio essere ancora più indietro per poi gioire ad ogni miglioramento.ma la maledetta quinta posizione in griglia,non la sopporto proprio più.la rossa è statica,sempre li’,come un male incurabile.speriamo in questa storia dei consumi.altro non possiamo fare.

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