F1 | Tecnica: Una Ferrari F14-T conservativa

Maranello, 25 gennaio 2014 – Svelata on-line finalmente  la nuova monoposto della Ferrari: la F14-T . 

Appare evidente come, non sia presente il muso con l’allungamento a formichiere e per questo molti fans avranno fatto un sospiro di sollievo. La Ferrari sceglie un musetto un pò in controtendenza rispetto a quanto visto finora. Se i suo avversari hanno puntato a soluzioni che ricercavano un ingresso d’aria maggiore nella parte inferiore della vettura, i tecnici di Maranello sembrano invece non curare troppo questo aspetto, disegnando un muso schiacciato che certamente non raccoglierà la quantità d’aria che raccolgono i musetti degli avversari.

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Rimanendo all’anteriore anche il telaio che parte dalla quota di 625mm del cockpit rimane alto alla massima quota fin dove possibile, per poi scendere più avanti ripidamente alla quota obbligatoria di 525mm alla sez A_A (attacco musetto deformabile). Probabilmente questa scelta è stata fatta, sia per mantenere alto il telaio nella zona inferiore della vettura (la sez. della cellula non può essere più bassa di 400mm) ma anche per non stravolgere lo schema sospensivo Pull-Rod.

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Da una vista laterale si può vedere infatti come la parte inferiore della monoposto, nella zona del t-tray, sia ancora molto alta, punto chiave questo per l’efficenza generale della vettura. Ma proprio vista la zona ampia sotto la vettura, rimaniamo perplessi della scelta del musetto: perchè non far entrare una grossa quantità d’aria e scegliere un muso dalla conformazione più ampia all’estremità? (dei forme strane già ne abbiamo viste).

Le sospensioni anteriori come detto confermano lo schema Pull-Rod e quindi la Ferrari sarà l’unica vettura dell’intero schieramento ad utilizzare questa architettura. Si era molto parlato dei pro e dei contro di una soluzione rispetto all’altra ma evidentemente i tecnici in rosso confidano ancora in questa soluzione, speriamo sia la scelta giusta…

Osservando sempre forntalmente la monoposto si può notare come le bocche delle pance laterali non siano state allargate particolarmente e abbiano mantenuto, grosso modo, la dimensione dello scorso anno. Sopra di esse sono stati installati i sidepods a ponte che lo scorso anno non diedero i riscontri voluti (vedremo se verranno confermati).

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Riviste solo leggermente l’andamento delle pance, che rimossi gli scarichi motore sono solo leggermente più strette nella zona posteriore. Il cofano motore appare invece allungato fino a coprire la parte iniziale del terminale di scarico motore.

L’airscoop resta simile a quello dello scorso anno, con forma leggermente traingolare ma scompare la seconda presa d’aria che l’anno scorso raffreddava il radiatore dell’olio del cambio.

Al posteriore invece compaiono i doppi piloni di sostegno dell’ala posteriore con un andamento curvo ed allrgato per far spazio al terminale di scarico che quest’anno ricordiamo sarà alto e centrale.

Aggiunto, almeno in questa versione, uno slot sulla paratia laterale dell’ala posteriore mentre sembrano ridotte le frange della veneziana.

Al posteriore è stato ovviamente chiusa la vista della zona diffusore ma non si sono notate novità di rilievo. Mantenute anche le le carenature dei triangoli sospensivi e dei semiassi.



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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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