F1 | Red Bull, poco spazio interno per il raffreddamento?

Jerez, 30 gennaio 2014 – Anche oggi problemi tecnici per la Red Bull e debutto amaro per Daniel Ricciardo che compie solo 3 giri del circuito di Jerez.

Sempre problemi legati all’elettronica ed alle batterie della RB10 ed il fumo che si alza dalla monoposto in pista non promette nulla di buono. In tre giorni di test il team di Milton Keynes ha concluso veramente poco, ed in molti ora si chiedono quale sia, effettivamente, la causa del guasto.

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Antonio Boselli di Sky ha chiesto a Chris Horner quali siano le origine dei guasti e il Team Principal della Red Bull avrebbe risposto che il problema è esclusivamente della Renault, anche se Marko (il super consulente) ha fatto capire che non sarebbe solo il motorista il responsabile di queste noie tecniche.

Certo, anche gli altri team motorizzati Renault non stanno passando momenti felici in Spagna, ma sembra evidente come i guai più grossi siano, per una volta,  a casa dei “bibitari”. La notizia che Chris Horner lascia Jerez per tornare in fabbrica a Milton Keys penso spieghi il momento difficile del team anglo-austriaco.

Ma vediamo quali potrebbero essere le cause dei problemi. Dal nostro punto di vista una della cause potrebbe essere la drastica riduzione di spazio al posteriore. Adrian Newey non è nuovo alla progettazione di vetture estreme aerodinamicamente ma poi non molto affidabili. Il fatto poi, che la Red Bull non costruisca il motore in proprio come Mercedes e Ferrari, potrebbe aver contribuito in parte al problema. Di fatto costruirsi tutto “sotto lo stesso tetto” aiuta a risolvere proprio problemi di questo tipo riuscendo al meglio a coordinare l’integrazione di un elemento con un altro.

Osservando dall’alto le linee della Red Bull RB10, effettivamente la rastremazione al posteriore è molto evidente e potrebbe aver creato quei problemi di “mancanza di spazio” per il raffreddamento che sta mandando in tilt alcune componenti elettriche. In parole povere, servirebbe più spazio per aiutare il raffreddamento della componentistica interna, un problema certo non risolvibile sul circuito spagnolo.

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Sicuramente i tecnici Red Bull avranno modo e tempo di risolvere questo problema che, per quanto gravoso, non è certamente irrisolvibile. Certo uno stop di tre giorni avrà delle ripercussioni sulla squadra che dovrà rimboccarsi le maniche per recuperare il lavoro perso.

Per ora, viste le reazioni sui social media, i fans Ferrari ringraziano e si godono il momento…



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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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