F1 | Scoperto il T-Tray Red Bull… o no?

Roma, 16 dicembre 2013 – Questa mattina la Gazzetta dello Sport ha pubblicato la notizia della scoperta di Giorgio Piola, di un nuovo elemento sul T-Tray della Red Bull RB9. L’elemento scoperto dal giornalista italiano al Gp del Brasile, spiegherebbe come la Red Bull gestisse in modo del tutto regolare l’altezza del T-Tray dal suolo.

Sulla Gazzetta, questa mattina, sono stati pubblicati anche dei disegni che rappresentano l’elemento scoperto il quale sarebbe alla base del funzionamento del tanto chiacchierato T-Tray della RB9. Sui disegni viene evidenziata la presenza di molti perni di fissaggio, perni che per la verità hanno fatto la loro comparsa sul T-Tray già dal GP di Monaco a maggio e che noi di F1Sport.it segnalammo in [questo articolo]. Aggiungiamo inoltre che dalle moltissime foto disponibili si evince che il fondo segnalato (quello con i perni) veniva utilizzato solo nelle sessioni di prove libere e mai nelle sessioni ufficiali. Evidentemente in Red Bull, come nel caso del terzo elemento idraulico, si servivano di questo particolare solo per la fase di regolazione.

Nella foto sotto un dettaglio del T-Tray delle RB9 utilizzato in Brasile nelle sessioni ufficiali, è evidente come sia stato utilizzato il T-Tray senza “perni”, ovvero quello che pare un pattino formato da un unico elemento. Non si vedono infatti linee di giunzioni ma l’intera superficie appare liscia e continua.

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Ciò che però ci rimane difficile da comprendere dalla nostra posizione, non certo privilegiata come quella dell’autore della scoperta, è la conformazione stessa del pezzo mostrato. Viene descritto infatti un elemento di carbonio lungo ben 30 cm dalla particolare forma a sella e che riuscirebbe, non è chiaro come, a permettere la gestione millimetrica del movimento del T-Tray. La sella inoltre sarebbe solo uno dei componenti che costituiscono l’assieme del T-Tray anche se dalle foto del pezzo utilizzato in Brasile sembra che esso sia un elemento unico e non composto.

Nella foto successiva si può vedere il fondo della monoposto ed il relativo T-Tray forato, nelle fasi d’assemblaggio prima delle prove libere. Non è visibile nessun tipo di elemento ingombrante a “sella”.

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Con questo non vogliamo dire che la scoperta non sia vera, ma vogliamo solo puntualizzare che questo elemento, che stranamente non è stato mostrato in foto (ma solo in un disegno), veniva semmai, secondo noi, utilizzato esclusivamente nelle sessioni di prove libere, forse per aiutare le operazioni di regolazione. Ci sembra però molto difficile che questo riesca a gestire le variazioni millimetriche d’altezza del pattino nei contatti con il suolo.



Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato