F1 | Gp India: Red Bull con strategie diverse ma sempre davanti

26 Ottobre 2013 – C’era la pole di chi aveva le morbide e la pole di chi aveva le dure. In entrambi i casi la Red Bull mette davanti i suoi piloti. Sebastian Vettel scatterà domani dalla pole position ma Webber, quarto, è risultato il più veloce tra quelli che hanno pensato alla gara montando le coperture più dure.

Mark-WebberIl campanello d’allarme causato dal blister di ieri non ha fermato Vettel che ha portato a casa la 43esima pole position in carriera. La Red Bull con il suo alfiere Vettel ha deciso di non curarsi dei problemi alle gomme di ieri e ha segnato il miglior tempo con gomme morbide, le stesse che monterà domani alla partenza. Qualche eccessiva “scordolata” potrebbe mettere in dubbio il suo tempo ma, al momento, dalla direzione gara non giungono segnalazioni ai danni della prima guida della Red Bull.

Sebastian Vettel commenta così le sue qualifiche: “Fin da ieri siamo andati molto bene e siamo riusciti a finalizzare il nostro lavoro. E’ ancora presto per dire se qualificarsi con le gomme soft è stata la scelta giusta, ma posso dire con certezza che mi sentivo più a mio agio con le Pirelli Yellow. Per domani non penso avremo problemi allo start come a Suzuka. Abbiamo capito dove si è sbagliato e abbiamo agito di conseguenza“.

Mark Webber, invece, al di fuori dall’abitacolo sembra un pilota che punta a godersi le sue ultime gare in Formula 1, ma appena mette in testa il casco dimostra di avere anche sagacia tattica e perfetta conoscenza dei suoi vantaggi rispetto al compagno Red Bull. Montare le gomme dure è una scelta dettata dalla consapevolezza di avere problemi a gestire le gomme e di consumarle troppo.

Mark Webber dichiara: “Credo che la mia sia una strategia vincente. Anche Alonso ha deciso di qualificarsi con le gomme dure quindi anche lui è da tenere sott’occhio. Importante sarà non trovare una Safety Car all’inizio, altrimenti il nostro vantaggio sparirebbe“.

Tutti e due i piloti Red Bull sono convinti di avere la strategia giusta. Domani vedremo chi ha avuto ragione e chi invece ha sbagliato. Vettel ha, comunque, segnato l’ennesima pole stagionale. Alla fine Vettel era conscio che questa pole ha un valore contenuto essendo stato l’unico dei big, insieme alle Mercedes, a cercare la prestazione pure e non pensare in ottica gara.

Nel quadrato dove si parcheggiano le vetture dopo le qualifiche a Vettel viene sporto un soffiatore per raffreddare i freni. Chris Horner: “E’ un’uomo squadra per la Red Bull!”. Sarà così, oppure si è accorto che negli spalti c’era il nulla assoluto e festeggiare sarebbe stato come palleggiare a San Siro alle 10 di mattina di lunedì?

 


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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