F1 | Button ottimista per Montreal

Woking, 1 giugno 2013 – Alle prese con una Mclaren che non andava cosi male dai tempi del post Senna (dal 1994 al 1997) Jenson Button rimane ottimista e appare carico in vista del prossimo week end a Montreal per il gran premio del Canada.

Mi è sempre piaciuto questo Gran Premio –commenta Jenson ButtonDirei che è uno degli appuntamenti più attesi del calendario per tutti i piloti vista l’accoglienza che ci viene tributata. Come Monaco anche Montreal è una sorta di lotteria, ma mentre nel Principato erano l’alto grip e la bassa velocità a farla da padroni, qui è l’opposto, aspetto che permette sempre di vedere grande spettacolo.montreal-f1-2008_1814958_550x413

Nel tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, Button ottenne nel 2011 probabilmente la sua vittoria più bella partendo ultimo e vincendo approfittando di un errore di Vettel a metà dell ultimo giro dopo essere incappato in 2 incidenti con il compagno di allora Lewis Hamilton e Fernando Alonso ma uscendone scagionato in entrmbi i casi.

“A questo tracciato poi mi lega il ricordo del 2011-prosegue Jenson Button – quando da ultimo sono arrivato a vincere, una dimostrazione che in F1 tutto può succedere. Anche se sappiamo di non avere il pacchetto vincente, siamo convinti che dei progressi ci siano stati e che potrebbero arrivare dei risultati a sorpresa”.

Gli fa eco il team principal della Mclaren F1 Martin Withmarsh “Nella sua storia la Mclaren ha sempre fatto buone performance su questo tracciato e anche se non puntiamo al primo posto sappiamo che possono accadere cose inaspettate  come layout incoraggia la guida ardita, ma bisogna fare attenzione a non commetere errori per via dei muretti. Il fondo è abrasivo e ha poca aderenza, sul dritto invece è facile vedere battaglie e sorpassi”.

Anche Sergio Perez ha bei ricordi del tracciato canadese qui infatti nella passata stagione ottenne uno strepitoso terzo posto “Spero quindi che anche quest’anno si possa fare un bel weekend sebbene non siamo ancora dove vorremmo essere  Questo è il tipo di pista che premia i lottatori. Mi aspetto tanti fan dal Messico”.


Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.