F1 | L’Ecclestone pensiero sugli ordini di scuderia

Napoli, 26 marzo 2013 – E alla fine arriva lui, il grande patron a dire la sua sulla questione degli ordini di scuderia nata durante il GP della Malesia tra compagni di squadra di Red Bull Racing e Mercedes Amg.

Il grande Bernie torna a parlare e stavolta lo fa per bacchettare un pò la scuderia che senza dubbio “mette le ali” ma che a volte le tarpa anche, dichiarando che in questa fase del campionato, non ritiene ci dovrebbero essere ordini di scuderia. “Non importa quale squadra e per favorire chi’‘ ha detto Ecclestone. Aggiungendo però che questa mossa apparentemente scellerata potrebbe tornare utile alla scuderia di Milton Keynes allorquando il campione in carica si dovesse trovare a lottare per la vittoria per il quarto anno consecutivo. E potrebbe non avere tutti i torti, aggiungiamo noi. Certo alla seconda gara le gerarchie e le strategia in chiave mondiale piloti non dovrebbero essere già delineate ma è pur vero che il pilota australiano difficilmente si troverà in condizione di giocarsela per la vittoria finale. E i punti della Malesia potrebbero essere preziosi. Ma la preoccupazione maggiore dell’ottantaduenne boss della F1 era per il concetto di ordini di scuderia in se stesso, e il fatto che tutti e quattro i primi posti a Sepang siano stati decisi in tal modo. Infatti anche la Mercedes ha palesemente vietato in diretta tv mondiale a Nico Rosberg di passare Lewis Hamilton per ottenere un meritato podio.

@massimilianoF1


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