F1 | Test 2017: poco tempo e molti dubbi

L’attesa per l’avvio della stagione 2017 aumenta, e sorge qualche dubbio sulla durata dei test. 

Manca ormai una settimana alla presentazione della prima monoposto del 2017, e 12 giorni al via della prima sessione di test. Questo è il classico periodo dell’attesa, in cui i principali protagonisti tacciono, o peggio rilasciano dichiarazioni sterili. Qualcosa di interessante però è emerso.

Ad esempio, Niki Lauda crede che i team non si nasconderanno come negli anni passati. Forse nei primi test sì, perché le nuove vetture andranno svezzate e “scoperte”. Ma nella seconda e ultima sessione, l’austriaco è convinto che i team scopriranno le loro carte.

Come nel 2016, infatti, ci saranno solo 8 giorni di test, e le squadre avranno bisogno di capire bene che arma avranno tra le mani. Mentre nel 2016 il potenziale era abbastanza chiaro, quest’anno la rivoluzione regolamentare potrebbe imporre un approccio diverso.

In ogni caso, 8 giorni di test invernali sono davvero pochi. Con autotelai, carrozzerie e quant’altro completamente nuovi, una terza sessione di test avrebbe giovato – magari in Bahrain. Sembra però che i team abbiano preferito così, per avere più tempo da dedicare allo sviluppo in fabbrica. Forse, piuttosto che puntare a grandi prestazioni, i team faranno autentici tour de force, per sfruttare al massimo gli 8 giorni a disposizione. Probabilmente vedremo spesso in azione i terzi piloti, per dare il cambio ai piloti ufficiali e farli rifiatare. Non è difficile che le nuove monoposto, molto più esigenti fisicamente, creino problemi ai piloti, reduci dalla pausa invernale.

Questo è sicuramente uno degli aspetti che la FIA dovrà rivedere. La mancanza di test in pista è uno dei principali problemi di questa F1. Impedisce ai team di sviluppare adeguatamente le monoposto, congelando di fatto i valori in campo. Con uno sviluppo più libero, avremmo valori più ravvicinati, e spettacolo vero in pista. Questo è il vero male della F1: un solo team che vince. Con 2-3 squadre in grado di lottare per la vittoria ogni weekend, staremmo parlando di ben altro…

Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.