F1 | Gli exploit della stagione 1980: da Giacomelli a Rosberg

Una delle caratteristiche che rendono lo sport molto interessante e degno di essere vissuto sono i grandi acuti di chi, a conti fatti, non può ambire al massimo risultato. Altresì definiti “exploit”, immergiamoci in una bella carrellata rivivendo i momenti più clamorosi ed “eroici” della storia F1 moderna e contemporanea. Questa è la stagione 1980.

Di Alessandro Bucci

Nel 1980 la massima serie si tinge di bianco e verde, grazie alla prima vittoria iridata del team Williams-Ford Cosworth. La scuderia inglese festeggia anche il successo del pilota australiano Alan Jones, al suo primo ed unico titolo Mondiale. In pieno clima da guerra tra Fisa e Fom, contrasto che porterà addirittura alla cancellazione del GP di Spagna ed a ritenere validi solamente 14 corse del campionato, solamente il pilota Brabham Nelson Piquet sembra poter impensierire i driver del team di Grove per la lotta iridata, concludendo il Mondiale alle spalle del vincitore Jones e con 12 punti di vantaggio sul “gaucho triste”.

Tra gli exploit memorabili della stagione 1980, troviamo la pole position firmata a Watkins Glen dal nostro Bruno Giacomelli, al volante dell’Alfa Romeo, vettura con la quale “Jack’ O Malley” disputò un finale di stagione incoraggiante. Sfortunatamente problemi elettrici sulla Alfa Romeo 179 lo privarono di un meritato successo, tanto che il lombardo mantenne la testa per buona parte della corsa, staccando di addirittura dieci secondi il pilota Williams Carlos Reutemann. Al GP Usa Ovest ottima prestazione per un altro pilota italiano, Elio De Angelis, quarto in qualifica con la problematica Lotus 81. Il pilota romano riuscì a concludere nella medesima posizione la corsa, incamerando punti importanti che gli consentirono di chiudere la stagione al settimo posto nella classifica Piloti, battendo un ormai demotivato Mario Andretti.

Rimaniamo negli Stati Uniti per ricordare il terzo posto in qualifica dell’allora compagno di squadra di Giacomelli Patrick Depailler a Long Beach. Il francese dell’Alfa Romeo piazzò la vettura in terza posizione alle spalle della Brabham di Piquet e della Renault di Arnoux. Guadagnata una posizione al via, Depailler dovrà arrendersi al 40° giro per un guasto alla sospensione.
Ottima prestazione al GP USA Ovest anche per l’olandese Jan Lammers, quarto in qualifica con la scarsamente competitiva ATS-Ford Cosworth, segnando il miglior risultato della storia per il team tedesco. Purtroppo la corsa sarà un vero e proprio incubo per il diver di Zandvoort, costretto ad abbandonare già al primo giro per un cedimento del semiasse sulla sua D3 MN180. A collezionare un ottimo risultato in gara sull’ostico tracciato di Long Beach sarà il pilota Arrows Riccardo Patrese, splendido secondo (seppur con un ritardo di quasi 50 secondi dal battistrada) dopo essere scattato dall’ottava piazza.

Spostiamoci ora sulle Alpi, dove, approfittando della competitività della Renault RE20 sul tracciato di Spielberg, Jean-Pierre Jabouille centrò la prima fila a fianco del compagno di scuderia René Arnoux, vincendo autorevolmente la corsa in una stagione di F1 costellata di ritiri e delusioni per il francese. Tra gli exploit del Mondiale 1980 non possiamo non ricordare il clamoroso terzo posto colto da Keke Rosberg sulla Fittipaldi nel GP inaugurale di Buenos Aires. Il finlandese, scattato tredicesimo, sopravvisse ad una vera e propria gara ad eliminazione, ottenendo il primo podio in carriera e riuscendo a non farsi doppiare dal vincitore Alan Jones.

Restiamo in casa Fittipaldi per rimembrare lo spettacolare podio conquistato dal due volte Campione del Mondo Emerson a Long Beach, il 35° ed ultimo podio della sua strepitosa carriera (Fittipaldi con quel risultato eguagliò la leggenda automobilistica Juan Manuel Fangio). Il brasiliano, scattato dalla ventiquattresima posizione, riuscì a concludere la corsa sul gradino più basso del podio evitando l’onta del doppiaggio.

Concludiamo la parentesi F1 concernente gli exploit 1980 con l’acuto di Gilles Villeneuve in Brasile, occasione nella quale il beniamonino ferrarista canadese conquistò un terzo posto. Scattato bene, fu sopravanzato già al secondo giro, concludendo mestamente la corsa al 36° passaggio per problemi al motore.

Alessandro Bucci

Innamoratomi della Formula 1 alla tenera età di 5 anni, sono giornalista pubblicista ed addetto stampa. Collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, IN Magazine, il Piccolo e con il portale F1sport.it. Dal 2016 lavoro nell'ufficio stampa della 100 Km del Passatore.