F1 | Alonso mai banale, va contro corrente

Fernando Alonso è sempre un personaggio. Anche senza risultati riesce a far parlare di sé e a mantenere viva l’attenzione.

di Giulio Scaccia      

Mai banale l’asturiano. Quando c’è stato l’annuncio del ritiro di Rosberg in molti hanno sperato che Alonso prendesse quel sedile per poterlo rivedere protagonista. Come abbiamo scritto su queste colonne, Fernando è stato molto vicino alla Mercedes, poi il suo annuncio a dicembre ha smorzato entusiasmi e speranze.

Alonso è uno dei pochi piloti che non hanno peli sulla lingua e questo non gli ha mai generato troppe simpatie. Fernando in questi giorni, in una intervista, ha detto la sua riguardo la F1 degli anni 80, i duelli del passato, le attuali e nuove regole.

Partiamo con analizzare le sue parole in particolare per quel che riguarda le nuove regole e le importanti modifiche che avranno le monoposto nel 2017. Alonso ha spesso criticato le attuali Formula 1, troppo lente e poco divertenti da guidare. Ed è uno dei pochi entusiasti delle nuove regole.

Su questo la sua posizione è netta:

Le risorse, i budget e le tecnologie che siamo in grado di applicare sulle vetture sono incredibili, ma non abbiamo la sensazione di guidare qualcosa di estremamente avveniristico. Abbiamo delle auto troppo lente e con poco grip. Siamo seduti all’interno di monoposto ma la sensazione è di trovarsi alla guida di un GT.

Le nuove F1 saranno di circa 4 secondi al giro più veloci, richiederanno uno sforzo fisico maggiore, con PU contingentate più che in passato. Un motore infatti dovrà durare mediamente per cinque Gran Premi. Ogni pilota avrà a disposizione quattro PU per venti gare. E ricordiamo con sviluppo congelato, niente più gettoni insomma.

Alonso appezza le novità che saranno una vera e propria rivoluzione:

Credo che queste regole consentiranno a noi piloti di tornare ad essere eccitati alla guida. Saremo vogliosi di guidare dato che avremo un maggior grip e quindi potremo percorre le curve a velocità decisamente superiore.

Ritornando alle riflessioni iniziali, Alonso ritiene che la F1 degli anni ’80 era noiosa e la massima formula ha dato il meglio di sé negli anni 2000, e le sue affermazioni non sono scontate:

La Formula 1 di quel periodo era molto noiosa. Se guardate adesso in tv le gare del 1985, del 1988 o del 1992, vi addormenterete perché c’erano solo quattro auto davvero competitive che doppiavano tutti e tra ogni vettura c’era un gap di 25 secondi. Gli spettatori attualmente stanno diminuendo proprio come negli anni 80, quando Senna, Prost e gli altri piloti erano costretti a risparmiare carburante, a non consumare eccessivamente gli pneumatici e cose simili. Attualmente ci troviamo di fronte allo stesso livello di noia di quel periodo.

Meglio gli anni in cui l’asturiano è arrivato in F1:

Credo che la Formula 1 sia cresciuta molto in quel periodo. Abbiamo visto la presenza di numerosi costruttori quali Toyota e BMW, ed anche il numero di spettatori in circuito e davanti la tv è aumentato.

Speriamo di tornare ad anni più entusiasmanti. E anche di ritrovare Fernando su un’auto competitiva. La McLaren se supportata dalla Honda potrà mettere in campo una vettura competitiva. Non da titolo mondiale ma nemmeno, come quest’anno da ottava o decima posizione, nel migliore dei casi.

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it