F1 | Ferrari, bocciato il motore 2016

Nel corso del 2016 più volte vi abbiamo raccontato di come, secondo le nostre analisi e i pareri raccolti da alcuni addetti ai lavori, la Power Unit della Ferrari denotasse ancora un sensibile ritardo rispetto alle performance del otootore Mercedes. Lo abbiamo fatto cercando di rimanere obiettivi ed imparziali incuranti del fatto che questo potesse attirarci antipatie ma con l’unico scopo di raccontare i fatti in modo obiettivo ed imparziale.

immagine gentile concessione VandoneFilm

Durante la stagione più volte abbiamo rimarcato come la Ferrari SF16-H secondo noi (e non solo) fosse dotata di una unità motrice dotata di molti CV in meno rispetto alla Mercedes, seppur migliore, ma non di molto, rispetto alla PU Renault. In occasione del Gp di Baku, ad esempio, chi vi scrive aveva evidenziato come la Rossa per compensare la mancanza di CV del suo motore scaricasse sensibilmente le ali nella ricerca della velocità di punta, perdendo però in capacità d’inserimento in curva e quindi di sottosterzo. http://www.f1sport.it/2016/06/f1-alla-ferrari-mancano-ancora-cv/

Di oggi a conferma di tutto ciò arriva una notizia da Motorsport.com a firma Franco Nugnes, che per il 2017 la Scuderia del Cavallino porterà in pista una Power Unit “totalmente nuova” rispetto a quella utilizzata nel 2016.

Molte novità dovrebbero ruotare intorno al sistema d’iniezione con l’evoluzione del sistema ideato dalla Mahle che migliora sensibilmente, grazie ad una sorta di pre camera di combustione, la propagazione della fiamma generata in camera di combustione dalla candela. Ricordiamo che poco ha a che fare con il sistema HCCI utilizzato nei modori Diesel e spesso tirato in ballo quando viene menzionato il sistema Mahle.

Tutto questo quindi fa sorgere una domanda: ma se il motore Ferrari come veniva raccontato da taluni, aveva raggiunto i livelli di potenza del motore Mercedes, perché rivederlo in modo così profondo? Forse allora non era proprio al livello Mercedes… Se era a pochi CV dal propulsore delle frecce d’argento perchè rivederlo totalmente?  Quindi a quanto pare il deficit in termini di performance che denunciavamo era fondato! Si certo le potenze massime saranno pur vicine ma se queste sono disponibili per un tempo sensibilmente minore ovviamente fanno una bella differenza. Parlare solo del picco di potenza denota una certa impreparazione da parte di chi fa scale di valori di comparazione tra le varie PU del mondiale di F1.

Capiamo che se Marchionne dichiara che in Ferrari sanno fare i motori bisogna allinearsi e raccontare quello che alla Ferrari fa piacere, capiamo che per vendere abbonamenti bisogna illudere gli appassionati che la Ferrari fosse vicina alla Mercedes e quasi quasi lottare per il mondiale. Capiamo pure che se si racconta che la Ferrari non è all’altezza della concorrernza il “tifoso” medio, accecato dalla passione per la Rossa ci possa definire anti-ferraristi. Tutto ha un limite però. Noi abbiamo sempre tentato di raccontare con lucidità e obiettività quello che sembrava palese dalla pista. Speriamo però qualcuno ora capisca la differenza tra chi fa informazione in modo disinteressato e chi la fa perché interessato a compiacere i vertici aziendali non solo Modenesi ma anche Milanesi…

Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk in FM a Roma, Latina, Civitavecchia, Como, Cantù, Olbia, Sassari, Crotone e Lanciano e sul web - Blogger ilfattoquotidiano.it Twitter: @antoniogranato

  • gennaro

    La power unit 2016 era un evoluzione del 2014 e mi spiego: causa token, molte componenti da febbraio 2014 non sono state mai toccate. E’ ovvio che ora con l’abolizione dei gettoni, si dia il via ad una nuova riprogettazione. Mi aspetto la stessa cosa anche da Renault, che non ha sfruttato addirittura i gettoni a disposizione nel 2016 perché per loro ammissione, “con l’attuale layout si è toccato il punto massimo di sviluppo”. Svegliatev, quanta aria fritta.