Ferrari: SF16-H deludente, scopriamo perchè

Ormai tutti l’hanno capito, la Ferrari SF-16H è una macchina poco competitiva e che ha completamente disatteso le aspettative; proviamo a capire il perchè.

Motore

motore_ferrari_La PU Ferrari quest’anno ha fatto dei buoni passi avanti, ma non ha completato certamente l’aggancio al motore Mercedes più potente, dotato di molta più coppia e che riesce a sopportare mappature molto più aggressive che gli permettono di ampliare il divario di potenza e recupera in modo più efficiente l’energia. Questo ultimo fattore permette ai motorizzati Mercedes d’imbarcare un quantitativo minore di carburante rispetto agli avversari, riuscendo così ad essere più gentili sulle gomme e a sfruttarle al meglio. 

Un motore meno potente non ha permesso alla Ferrari di usare setting aerodinamici simili a quelli della Mercedes poichè l’avrebbero, ovviamente, penalizzata tantissimo in rettilineo soprattutto nei circuiti più veloci. Il team tedesco infatti, quest’anno, si è presentata nei circuiti da basso carico con ali molto più vistose delle concorrenti senza pagare troppo in termini di velocità massime. Altra pecca del motore Ferrari è stato l’affidabilità che a inizio stagione è stata deficitaria, nella fase forse che vedeva la Rossa utilizzare mappature più aggrassive.

Telaio e sospensioni

raik_post_sosp_abu_dhabiIl telaio e il sistema sospensivo sono state anch’esse aeree della SF16-H non certo positive. Molti sono stati i problemi di messa a punto della vettura patiti nel corso della stagione. Ancora adesso per il team la monoposto attuale è un “enigma da risolvere” e spesso si presentano al venerdì con un assetto che poi durante la notte devono stravolgere la vettura per riuscire a trovare la quadra e performance decenti. Quasi tutti i setting provati nel famoso banco dinamico di Maranello sono risultati errati e hanno subito grosse correzioni in pista. Questo fa capire che non è stata compresa appieno la vettura e il suo comportamento è simile a quello di un lancio di dadi.

Infatti la SF16-H sembra troppo sensibile alle regolazioni, ai cambiamenti delle temperature e alle altre variabili in gioco. Tutto ciò ha infatti rallentato lo sviluppo della vettura: se non si individuano in pieno gli aspetti positivi e quelli negativi difficilmente si possono attuare intervenire per migliorativi.

La vettura dello scorso anno, benchè non certo velocissima, aveva però dei pregi importanti. La SF15-T consumava poco le gomme, aspetto che la penalizzavano in qualifica (non riuscendo a portarle subito in temperatura) ma che gli consentiva  almeno in gara di dar fastidio alle Mercedes soprattutto nelle piste da alto degrado. Quest’anno la vettura non era così gentile con le Pirelli ma incredibilmente non si è riusciti neanche a sfruttarle al meglio in qualifica.

I tecnici Mercedes e Red Bull sono stati maestri invece in questo progettando invece sospensioni innovative che hanno permesso il raggiungimento di prestazioni migliori e una gestione perfetta delle gomme.

Aerodinamica

musetto_ferrariSpesso sono stati portati aggiornamenti duranti il corso della stagione e altrettanto spesso sono stati accantonati perchè poco efficaci, per poi infine essere ripresi nuovamente. Questo indica che non sono mai stati pienamente compresi e sfruttati al meglio. Oltre alla poca comprensione, gli aggiornamenti sono stati sempre piccoli affinamenti e mai stravolgimenti o idee molto innovative,  è come sembrato che mancasse un pò di inventiva.

Tutti i tentennamenti e le soluzioni rivelatesi deficitarie hanno permesso, alla Mercedes di allungare il divario, e a Red Bull di sorpassare la Ferrari. I bibitari, non avendo un gran motore, hanno affinato telaio e aerodinamica riuscendo a creare una monoposto competitiva che ha portato è riuscita anche a centrare dei successi inaspettati ad inizio stagione.

In conclusione la vettura di quest’anno non ha dimostrato appieno il suo potenziale perchè non è stata capita, gli stravolgimenti alla guida tecnica non hanno certamente aiutato in questo. Il prossimo hanno visto il cambio regolamentare l’aerodinamica sarà un punto importante (ma ovviamente lo saranno ancora il telaio) speriamo solo che la nuova guida tencica e una certa stabilità di gestione possano aiutare il team a ritrovare la giusta strada per risolvere molte delle criticità che abbiamo visto in pista quest’anno.

 

Luca Stefanini

Ho 23 anni, studio ingegneria meccanica e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.