F1 | Ferrari, è stata davvero la rottura della barra anti rollio?

La Ferrari di Vettel partirà ultima nel GP di Singapore per la rottura durante la Q1 della barra anti rollio. Cerchiamo di capire cosa è successo ed a cosa serve. E se davvero è la causa dei problemi della Rossa di Sebastian Vettel.

di Giulio Scaccia | 

Chiunque si sia imbattuto in una vettura da corsa, soprattutto monoposto, avrà sperimentato o sentito parlare delle barre anti rollio, sia anteriori che posteriori. La “barra” è un organo meccanico che  collega i bracci o i portamozzi delle due ruote, in modo da opporsi, come indica il nome stesso, al rollio.

anti-rollio
La barra antirollio anteriore della Benetton B192 di Michael Schumacher

Lo scopo quindi è irrigidire l’auto, non farla “rollare”. Quanto più la barra è rigida, tanto più rimane piatta e mantiene aderenza in curva. Ovviamente le barre anti rollio in qualsiasi vettura Formula vanno regolate. Se troppo rigide aumentano il “saltellamento” della vettura su asperità o cordoli. Se troppo morbide non fanno il loro lavoro di tenere pià piatta la vettura.

Un buon setting della barra anti rollio sia anteriore che posteriore aiuta a migliorare aderenza e tenuta in curva e comunque in generale sul comportamento di tutta la vettura.

Detto a cosa servono le barre, fondamentali ma non unici organi per il setting meccanico della vettura, cerchiamo di capire cosa è successo alla Ferrari di Sebastian Vettel.

Molti si sono chiesti e lo stesso Sebastian lo ha fatto, perché il muretto Ferrari gli abbia chiesto di fare un altro giro invece di rientrare subito ai box con una macchina visibilmente “appoggiata” sul posteriore e con una gomma anteriore senza aderenza. Questo fatto ha innescato una piccola polemica subito sedata tra il tedesco ed il suo box. Infatti la spiegazione è semplice.

Per sosituire una barra anti rollio anteriore è sufficiente agire sul musetto anteriore e il tempo è intorno ai 5 minuti. Per una barra posteriore invece, è necessario molto più tempo: è necessario smontare non soltanto una parte della carrozzeria ma occorre intervenire sulla sospensione nella zona tra motore e cambio. L’area, tra compattezza, calore, organi ausiliari, richiede interventi lunghi. Almeno venti minuti.

Per questo al box Ferrari, non avendo quel tempo a disposizione, hanno optato per lasciare in pista Sebastian.

Certo è che qualcuno si è chiesto perché fosse alzata la gomma anteriore sinistra della monoposto di Vettel… E’ possibile che o per conseguenza o per motivazione diretta, abbia ceduto una molla o una sospensione. Una barra antirollio rotta non dovrebbe avere come conseguenza un innalzamento asimmetrico. Effetto che si manifesta invece quando si rompe una sospensione. Ipotesi che tra gli addetti ai lavori sta circolando.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

3 thoughts on “F1 | Ferrari, è stata davvero la rottura della barra anti rollio?

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  • 19/09/2016 at 12:06
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    Se ricordo bene Vettel aveva sempre l’anteriore esterna in appoggio e quella interna sollevata.
    Non sono un esperto ma credo che se ad es. “va giù” la sospensione posteriore destra si dovrebbe sempre alzare la ruota anteriore sinistra.
    Piuttosto in Q1 e Q2 sarebbe meglio uscire subito (vedi Mercedes) e provare a marcare un tempo: se c’è qualcosa che non va ci sono 15-10 minuti per provare a mettere a posto e riuscire prima della bandiera a scacchi.
    Poi magari non ce la facevano lo stesso…

  • 20/09/2016 at 14:28
    Permalink

    non può essere che la ferrari stia provando il terzo elemento idraulico per le sospensioni? e si sia rotto?

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